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TESTIMONIANZA - LUI E' CON ME DA SEMPRE
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La mia sete di Dio parte da lontano, dalle inquietudini di una bambina che avvertiva forte il desiderio che la vita non fosse tutta li; ma la vita cristiana di una tranquilla parrocchia di campagna e l’essere nata in una famiglia “tiepidamente” cattolica non rispondevano al mio bisogno.
Ho avuto un’infanzia serena e agiata e una adolescenza nel complesso positiva; dopo il Liceo mi sono iscritta all’Università e li qualcosa è cambiato. Si è innescato in me un pericoloso meccanismo che mi ha poi letteralmente travolto: l’eccellenza non ammette distrazioni!
Ho vissuto quegli anni come un automa: un esame dietro l’altro, un trenta dietro l’altro, una corsa folle e sfrenata verso un traguardo che per me era diventato la vita. Al termine degli studi subito un lavoro sicuro e prestigioso sul quale ho riversato tutte le mie ambizioni e aspettative. A quante occasioni ho rinunciato, quante amiche ascoltate in maniera distratta, quanti momenti in famiglia non assaporati veramente.In tutto questo tempo mia sorella tentava invano di dirmi che si poteva vivere e amare diversamente con l’Amore di Dio; io la ascoltavo (o a volte nemmeno quello)e pensavo che davvero non avesse capito nulla e che solo io avevo intrapreso la strada giusta nella vita.
Nel 2000 il Signore mi lanciò il primo messaggio forte; l’8 giugno, andando a ballare una sera con amici, fui coinvolta in un brutto incidente stradale. Non ancora salita in ambulanza chiamai il mio capo di allora dicendo: “ho avuto un piccolo incidente, domani probabilmente arriverò un po’ in ritardo alla riunione delle 9.00 perché devo passare all’ospedale”…mi ripresentai al lavoro un mese e mezzo dopo.Il colpo subito aveva leso i nervi delle braccia, provocato uno schiacciamento fortissimo di quattro vertebre cervicali e interrotto, anche se solo per qualche secondo, la trasmissione delle informazioni al cervello. Nei giorni successivi non riuscivo più a camminare, a tenere la testa dritta, a chiudere le dita delle mani, a leggere; leggevo faticosamente le parole di una frase ma non ne capivo il senso, una sensazione terribile!
Li per la prima volta capii quanto il Signore ci abbia pensati perfetti e quanto nella frenesia di tutti i giorni si sottovaluti il dono della salute e della vita. Ma questo non bastò a farmi fare un passo ulteriore; un po’ alla volta le terapie di riabilitazione fecero effetto e io tornai alla vita di prima con la stessa dedizione al lavoro se non addirittura maggiore.
Passarono gli anni e la situazione mi sfuggì completamente di mano, le relazioni in famiglia e con gli amici si intiepidirono sempre più e scivolai rapidamente verso l’essere il ruolo che ricoprivo; i riconoscimenti sempre più palesi e lusinghieri fecero il resto. Nel 2006 il mio capo di allora lasciò l’azienda e io presi il suo posto realizzando il sogno per il quale avevo corso fino ad allora! Ed è proprio in questa situazione di apparente felicità che le cose iniziarono a cambiare; quello che era stata la méta e il fine delle mie giornate si rivelò una sempre più scomoda ricerca di un compromesso tra il mio sentire e ciò che, come manager dell’azienda, mi veniva chiesto di fare. Piano piano, ma inesorabilmente, iniziai ad essere messa in discussione, come professionista e soprattutto come persona arrivando in pochi mesi ad essere un problema per l’azienda.
Ed è li, nella difficoltà e nella fatica, che finalmente il mio cuore diventò più umile e iniziai a cercare risposte più alte e più vere. La mia conversione è un percorso lento e graduale perché scardinare tanti anni di chiusura e di “anestesia” del cuore non è stato né semplice né indolore; per far tornare il mio cuore di carne ho dovuto prendere in mano e affrontare dolori del passato sommersi ma presenti. In questo cammino ho avuto la Grazia di incontrare un sacerdote che per primo ha saputo capire e, con pazienza e amore cristiano, mi ha avvicinata a Gesù e al suo Vangelo.
Ma ancora non bastava! Gesù seppur presente rimaneva altro da me, estraneo alla mia vita di tutti i giorni con le sue gioie e le sue pene. Cosi, esattamente un anno fa, in un momento di sconforto per la fine di una relazione alla quale tenevo molto, accettai l’invito di un’amica ad una preghiera di guarigione guidata da Don Andrea; quella sera chiesi al Signore il dono della libertà del cuore e ora posso dire che, non solo mi ha ascoltata, ma mi ha dato molto di più.
Grazie al percorso che ho intrapreso in Gloriosa Trinità, e grazie al confronto con i miei fratelli con i quali condivido il gruppetto del lunedi, ho incontrato Gesù Vivo e il mio cuore ha ricominciato a battere. Gesù mi sta facendo capire che la vera libertà deriva dallo stare con Lui; al contrario di ciò che prima pensavo, la libertà sta nella fedeltà. La stessa fedeltà inesauribile che lui ha avuto con me, anche quando non lo cercavo o non lo ascoltavo. Fedeltà al suo disegno, a volte incomprensibile e difficile da accettare, ma che certamente è fatto per il nostro bene e la nostra felicità.
In questo periodo la mia famiglia sta vivendo una situazione difficile di sofferenza e malattia; diversamente dal passato affronto questa prova con la certezza che Gesù è con me e che farà il meglio.
Lui è con me da sempre.

Costanza


pubblicato in data: 05/03/2012 22:52:37    :2739

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