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TESTIMONIANZA - COINCIDENZE
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Partiamo a Luglio 2009 per una settimana di vacanza sulla costa francese. La strada passa proprio vicino a Lourdes e Cri, nonostante le mie opposizioni, mi convince a fermarmi per la notte.

Io mi presento con un taglio sulla guancia frutto della mia vita “sbandata”, con qualche intenzione di preghiera per la mia cara zia (alla quale avevano diagnosticato un tumore) e per il mio cane (che non doveva passare indenne l'estate).

L'esperienza del giorno seguente non è di quelle che lasciano il segno, o almeno questo è quello che pensavo. Rimango deluso dal lato commerciale del luogo e dal gran numero di persone che rende ogni cosa estremamente poco contemplativa.

Passano 24 ore ed è tutto dimenticato, riparte il nostro viaggio e la priorità è di nuovo il solo divertimento.

La sorpresa, però, mi aspetta al rientro dalle lunghe vacanze. È ormai settembre, mia zia torna a fare un esame di controllo. Tutto sparito, non c'è più traccia di quella macchia scura sulla tac.

Ralf, il mio cane, alla veneranda età di 13 anni, zoppo da ambedue le zampe posteriori, resiste perfettamente all'estate.

Le mie tiepide preghiere erano state esaudite!

Ciononostante non è sufficiente questo intervento di Maria a convertirmi e togliermi dal mio stile di vita malato.

 

L'inverno successivo, questa volta, sembra proprio arrivato il momento di dover decidere della vita di Ralf. Per un occhio gonfio come una palla da tennis e dopo diversi tentativi di cura, il veterinario ci consiglia vivamente di porre fine alle sofferenze del malandato cane, non c'è più niente da fare.

Ricordo quella sera molto bene, io e mio papà stavamo andando a dormire, e lui come sempre ci seguiva per mettersi nella sua cuccia. Prendo dell'acqua benedetta di Lourdes e gliela metto sull'occhio malato, lo stesso occhio su cui nessun tipo di antibiotico aveva avuto effetto.

L'indomani, presto alla mattina, ricevo la telefonata di mio papà, il quale mi dice che il gonfiore era passato e che l'occhio era tornato perfettamente normale. Miracolo!

Anche questa volta la mia riconoscenza non si avvicina neanche lontanamente alla grazia ricevuta.

Continuo la mia vita di sempre, ma sento che forse qualcosa sta cambiando, una fiammellina si è accesa. E se non fossero tutti casi? E se davvero Gesù facesse miracoli cosa dovrebbe fare per fartelo capire?

 

Ho perso delle persone care prima di quel viaggio, e dopo il grande dolore ho sempre sentito un'aiuto per stare vicino alla mia famiglia e fare importanti rinunce. Ero convinto fossero loro.

Di mia mamma scrivevano le sue amiche della S. Vincenzo:"...forse Tu l'hai chiamata per un incarico speciale lassù, per il quale occorre qualcuno capace di spostare anche le montagne: per questo hai scelto la migliore".

Passerà ancora un anno, nel quale comincerò a frequentare qualche volta la Messa della domenica, non senza perplessità sugli insegnamenti che facevo fatica a comprendere e mettere in pratica.

Poi un lunedì sera, vengo  convinto per la prima volta ad ascoltare Don Andrea. Quella sera, a sorpresa (sarà un altro “caso”...), viene fatta la preghiera di guarigione che inizierà a cambiare le cose.

Dubbi, cadute, alti e bassi...ma sicuramente lassù ci vogliono un gran bene.

 

 

Federico


pubblicato in data: 20/05/2012 13:44:04    :2449

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