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TESTIMONIANZA - FEDE E LAVORO
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E’ un po’ che scartavetro gli avvenimenti della mia vita per scoprirvi il disegno di Dio. Ed è già un po’ fede; non sono buttato lì, così.

Chi non si è sentito rivolgere la domanda “che cosa vorresti fare da grande?” e poi “che lavoro ti piacerebbe fare?”. Io avevo sogni grandi e anche buoni, ma per vari motivi non ho potuto ragionare sulla strada da intraprendere; ricordo benissimo che ad un parente dissi che non siamo venuti sulla terra per fare soldi. Mi sono “trovato” a lavorare, gli alti e bassi si sono alternati, ed io ho sempre, forse inconsciamente, cercato di rincorrere la possibilità di scegliere, di giocarmela, di farcela, di tornare sulla strada maestra; ma mi accorgo, un giorno, che tutto questo non porta a nulla.

Arriva il momento che ti fai una domanda semplice: “Perche?”. Il fatto di smetterla di recriminare sul passato (sarei stato, avrei potuto…) è un dono di Dio: olio di gomito e scartavetri perché senti che non sei un cencio da buttare e intravedi, un po’ tardivamente, che c’è un senso; insomma cerchi e, se cerchi, speri di trovare, cioè hai fede; anzi, ti ha donato la fede!

Dio non era contemplato nei miei pensieri, nel mio lavoro. E così quello che mi sembrava un film sbagliato comincia ad avere senso. I valori umani che mettevo nel lavoro, onestà dedizione, lealtà, fatica, sono sempre quelli, ma oggi hanno senso nella fede; se qualcuno li calpesta, non mi demoralizzo né li perdo, ma insisto; quegli stessi valori che vedo nei figli, che hanno difficoltà a credere che vengono loro da Dio. Da quando guardo il lavoro con gli occhi della fede, mi sento un osservato speciale. Un tempo nelle difficoltà del lavoro gridavo al Signore di andarsene da me e lasciarmi in pace, che non Gli avrei ceduto; oggi, ancora mi dispero nelle difficoltà e mi sento in gabbia, ma Lo prego e Lo ringrazio per quello che ho e cerco di donarGli il mio tempo, che poi è Suo.

Ma la vera differenza credo che sia negli alti, quando il lavoro mi gratifica; un tempo avrei lasciato spazio all’euforia, oggi mi viene da pensare che questo dono non è perché me lo merito; se c’era un disegno prima ce n’è uno anche ora. Diciamo così: nei bassi la fede è un po’ come una matita da temperare, negli alti ci devo scrivere. Quante volte ho pianto dicendo che sono solo, una navicella in questo mare magnum sballottato di qua e di là. Ma poi devo ammettere che se non ci fosse stato Lui … Mi do da fare, ragiono, faccio bei piani e Lui mi dice: ”Occupati delle mie cose e io mi occuperò delle tue” e mi fa le sorprese! Fa venire fuori le cose dove non penserei. Non male come socio! Certo che devi faticare e devi applicarti; è quella fatica che è preziosa ai Suoi occhi; fatica onesta, senza compromessi; sfregamento di cervello. Guardingo per evitare i tranelli ma al tempo stesso sorridente a chi ti è vicino, a chi sta soffrendo e se la passa peggio … Che cosa posso fare?

Con la fede leggo gli avvenimenti in maniera diversa: è arrivata una cartella Equitalia, fa male … Ho fatto mai il furbo? E se tornasse al suo posto quello che avevo spostato? Bello, vero, quando ti pagano puntualmente!? E tu non hai detto qualche volta che per pagare e morire c’è sempre tempo? E quei soldi che ti sono entrati, cosa fai, te li guardi e te li lucidi oppure forse non devi esaudire qualche giusto desiderio della moglie che aspetta da tempo? Insomma ti fidi, o non ti fidi e appena puoi scappi e Lo dimentichi?

No, Signore; se provo a scappare (mi succede …), ho nostalgia di te; se guardo come ero e come vedevo il lavoro e i soldi, inorridisco; mi capita di inginocchiarmi quando lavoro (un vantaggio di lavorare da solo) e di ringraziarTi o chiederTi perdono. Ci sono fratelli e sorelle nella fede che pregano per me, altri che mi aiutano concretamente, spuntati dove non immaginavo neppure. Chissà che cosa sarebbe stato di me se fosse andata come volevo io. Chissà se non avrei combinato dei guai e mi sarei perso. Ciò che vedo non è quello che guardo, senza gli occhiali della fede la vita e il lavoro sono un’illusione ottica, un trompe l’oeil. Chiedimelo adesso che cosa voglio fare da grande e che lavoro mi piacerebbe fare!

Paolo 

 


pubblicato in data: 05/11/2012 11:36:54    :2081

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