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PER MEZZO DI MARIA - N.S. DI LORETO
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Il Beato Giovanni Paolo Il nella Lettera per il VII Centenario lauretano, indirizzata all'arcivescovo di Loreto, il 15 agosto 1993, ha scritto: "La Santa Casa di Loreto non è solo una reliquia, ma anche una preziosa icona concreta" (n. 2).
E' reliquia perché è "resto", cioè parte superstite della casa di Nazareth di Maria.
E' icona perché si fa specchio che riflette ineffabili verità di fede e rifrange luce su alti valori di vita cristiana. Per questo la Santa Casa di Loreto è il primo santuario di portata internazionale dedicato alla Vergine.
Culla dell'Immacolata
La Casa nazaretana venerata a Loreto è identificata dalla tradizione con quella in cui la Vergine Maria nacque e fu educata e poi salutata dall'angelo Gabriele. Lo hanno ribadito numerosi pontefici.
Dimora del Verbo Incarnato
La Santa Casa è il santuario dell'Incarnazione. E' questo il mistero di cui essa fa quotidiana e orante memoria. E' questo il mistero che teologicamente la caratterizza e la qualifica.
Cenacolo dello Spirito Santo
La Vergine Maria nella sua Casa di Nazaret ha concepito il Figlio di Dio per opera dello Spirito Santo (Lc 1, 13). Così sviluppa questo aspetto il Beato Giovanni Paolo II nella
Tabernacolo della Santissima Trinità
Nell'annuncio dell'angelo a Maria sono chiamate in causa le tre Persone della Santissima Trinità: Dio Padre (l'Altissimo), Dio Figlio e Dio Spirito Santo.
Casa dell'avvento
Maria nella sua dimora nazaretana, in un prolungato avvento, attese la nascita del Figlio nel silenzio e nella contemplazione del mistero.
La "Casa comune" dei giovani
La Casa di Nazaret ha accolto Gesù, che ivi ha trascorso l'infanzia, l'adolescenza e la giovinezza. Essa è punto privilegiato di riferimento per i giovani cristiani.
La Casa del sì di Maria e delle persone consacrate.
Questo aspetto è stato messo in evidenza da Giovanni Paolo II in special modo nella Lettera per il VII Centenario Lauretano: "La S. Casa ricorda anche la grandezza della vocazione alla vita consacrata e alla verginità per il Regno, la quale ebbe qui la gloriosa inaugurazione nella persona di Maria, Vergine e Madre" (n. 8)
Santuario della riconciliazione
A Loreto giungono innumerevoli pellegrini per riconciliarsi con Dio e con i fratelli nel sacramento della confessione, sperimentando la dolcezza ineffabile del perdono e della grazia.
"Prima chiesa domestica della storia"
La Santa Casa di Loreto è considerata anche luogo che accolse la Santa Famiglia. Scrive il beato Giovanni Paolo II nella Lettera per il VII Centenario Lauretano: "Il ricordo della vita nascosta di Nazaret ridesta il senso della santità della famiglia, prospettando di colpo tutto un mondo di valori, oggi così minacciati, quali la fedeltà, il rispetto della vita, l'educazione dei figli, la preghiera, che le famiglie cristiane possono riscoprire dentro le pareti della Santa Casa, prima ed esemplare chiesa domestica della storia" (n. 8).
Casa della vita nascosta di Gesù
Così il beato Giovanni Paolo II nell'omelia pronunciata a Loreto il 10 settembre 1995: "E' grazie a Maria che la casa di Nazaret è diventata un simbolo così straordinario, essendo lo spazio in cui si è sviluppata l'umana vicenda del Verbo Incarnato; il luogo in cui Cristo cresceva in sapienza, età e grazia davanti a Dio e agli uomini (Lc 2, 52)".
Luogo del lavoro santificato
Il Beato Giovanni Paolo II si esprime nella Lettera per il VII Centenario con queste parole: "Nessuna considerazione teorica potrà mai esaltare la dignità del lavoro umano quanto il semplice fatto che il Figlio di Dio ha lavorato a Nazaret ed ha voluto essere chiamato 'figlio del falegname' (cf. Mt 13, 55).
Oasi degli infermi
Da sempre la S. Casa di Loreto è stata meta di pellegrini malati, che hanno invocato dalla Vergine protezione e guarigione. Dal 1936 vi confluiscono i 'treni bianchi' organizzati dall'Unitalsi e da consimili associazioni.
La Casa della vedovanza santificata
Su questo aspetto inedito ma altamente significativo si è soffermato il beato Giovanni Paolo Il nel suo discorso rivolto alle vedove di Sarajevo, nella basilica di Loreto, il 10 dicembre 1994: "Maria Santissima per quanto possiamo intuire leggendo i Vangeli, ha conosciuto la condizione della vedovanza: del suo sposo San Giuseppe, dopo l'episodio di Gesù dodicenne nel Tempio, non si fa più parola".
La Casa in cammino
Una strofa dell'inno del VII Centenario Lauretano dice: "é la Casa del cammino / da Oriente ad Occidente / essa è segno della gente / pellegrina verso il ciel". Così la Casa lauretana diventa segno di protezione per emigranti ed esuli, che cambiano patria, come la dimora mariana di Nazaret. In special modo, la Madonna di Loreto è Patrona universale dei viaggiatori in aereo, e tale l'ha proclamata Benedetto XV.



pubblicato in data: 23/12/2012 16:01:03    :2152

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