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TESTIMONIANZA - LUI E' LI' CHE MI ASPETTA
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Io non ho niente da testimoniare. 
Questo è il primo pensiero. Il secondo che subito segue va a quella parabola che racconta di un vignaiolo il quale, bisognoso di braccianti per la sua vigna, esce per le strade ed invita chi incontra a lavorare nella sua vigna. Esce qualche volta nella giornata, ma quello che mi colpisce di più sono i lavoratori che vengono scelti la prima volta, presto, la mattina.

Questi due pensieri potrebbero sembrare scollegati, ma non è così. Io non ho niente da testimoniare, proprio perché la mia vita in Gesù comincia nella mattina della mia vita. Così che non ci sono grandi storie di conversione, non c’è un “miracolo”, non c’è una “caduta da cavallo”. Per questo, non ho un evento da raccontare per cui dico: "Ecco: lì comincia la mia vita in Gesù!".
Poi ritorno al primo pensiero - 'io non ho niente da testimoniare' -  e scopro che la mia testimonianza non può riguardare la mia "caduta da cavallo". No, perché io cado da cavallo ogni giorno. Non c’è un miracolo, o una conversione da raccontare, perché il mio miracolo è ogni giorno, ogni settimana, ogni mese, ogni anno, perché le conversioni del mio cuore sono state molte e ce ne saranno altre, potenzialmente infinite. E quel che dico è vero, non ne ho una da raccontare; il mio racconto è lo stupore di vedere la mia quotidianità, in tutta la sua semplicità, come rinnovata ogni giorno, ogni giorno che sto attaccato a Gesù.

Tutto quello che faccio è rispondere ogni mattina a quel Tu che mi chiama, mi promette e mi accompagna, mi corregge, in una parola: mi ama.
È un Tu misterioso, a volte riesco a dargli un nome (Gesù!), altri giorni, no; ci sono momenti in cui è una presenza non eliminabile, altri in cui la Sua presenza si fa misteriosamente nascosta, ma c'è; io lo corrispondo, gli sono fedele, e poi lo tradisco, me ne scappo. 

Ma in tutto questo cammino, non posso non dire che Gesú mi accompagna e rende la mia vita (la mia umanità in primis!) un luogo assolutamente desiderabile, perchè Lui è lì che mi aspetta. Non posso non dirlo, sarebbe come negare la presenza dei miei genitori.

Tutto ciò che ho da testimoniare è questo: la fedeltà a Gesù porta grandissimi frutti, nel tempo che Lui conosce, nel modo che Lui sa. E posso essergli fedele solo perchè per primo sono stato "afferrato da Cristo" e solo perchè sono circondato da testimoni che incarnano il volto di Gesù e a Lui sempre mi rimandano.

Michele 

 


pubblicato in data: 27/01/2013 11:24:56    :3402

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