REGISTRATI   |  
   

RSS   Facebook   Twitter

Italiano   English   Polish


TESTIMONIANZA - LA CADUTA DELLE MURA DI GERICO
Share |

Questo tempo della mia vita si può chiamare l’attesa della “caduta delle mura di Gerico”. In questo periodo vivo delle situazioni che sono per me delle fortezze inespugnabili. Qualcosa che mi angustia e che mi opprime, qualcosa da cui non so come uscire. Qualcosa che mi impedisce di andare per la mia via liberamente e con gioia.

Vorrei trovare a tutti i costi delle soluzioni, agire con dei ragionamenti umani.

Ma ecco che in una confessione il sacerdote mi ha proposto una preghiera di 40 giorni. Questa preghiera doveva essere il mio canto, il mio suonare le trombe intorno alle mura dentro il mio cuore e credere fermamente che l’ultimo giorno con un tocco le mura crolleranno.

Ecco Signore mi chiedi di fare silenzio e di ubbidire. A Te mio Signore basta un attimo per cambiare le cose, ma mi chiedi un atto di fiducia e di fede.

  io sono il capo dell'esercito del Signore. Giungo proprio ora». Allora Giosuè cadde con la faccia a terra, si prostrò e gli disse: «Che dice il mio signore al suo servo?».

Rispose il capo dell'esercito del Signore a Giosuè: «Togliti i sandali dai tuoi piedi, perché il luogo sul quale tu stai è santo». Giosuè così fece.

Disse il Signore a Giosuè: «Vedi, io ti metto in mano Gerico e il suo re. Voi tutti prodi guerrieri, tutti atti alla guerra, girerete intorno alla città, facendo il circuito della città una volta. Così farete per sei giorni. Sette sacerdoti porteranno sette trombe di corno d'ariete davanti all'arca; il settimo giorno poi girerete intorno alla città per sette volte e i sacerdoti suoneranno le trombe. Quando si suonerà il corno dell'ariete, appena voi sentirete il suono della tromba, tutto il popolo proromperà in un grande grido di guerra, allora le mura della città crolleranno e il popolo entrerà, ciascuno diritto davanti a sé». Giosuè 6, 16-27

Leggendo il brano della Bibbia capii che il primo passo che dovevo fare era l’umiltà (togli i sandali dai tuoi piedi), l’obbedienza e la sottomissione (il luogo sul quale tu stai è santo). Occorreva avere fiducia nella guida in Dio.

Occorreva sì da una parte avere fiducia ma  dall’altra era importante dimostrare pazienza. Gli Israeliti dovettero girare attorno alle mura complessivamente per sette giorni.

Pregando nel mio cuore dissi: Certo Signore sette giorni – è un periodo accettabile.

E’ ormai troppo tempo che non accade qualcosa, anche se tutto sta nella volontà divina. Per fede le mie mura dovranno crollare.

Incominciai la mia preghiera quotidiana, certo inizialmente non era un canto di gioia e di trombe squillanti. Mi immaginavo di camminare  intorno a questo muro del mio cuore con il capo triste e forse non con tanta fiducia, ma man mano che passavano i giorni sentivo nascere dentro di me una calma strana, una serenità particolare … anche se nulla per il momento era mutato.

Ho cominciato a rimettere ogni mia preoccupazione e pena nelle mani del Signore. Lasciandomi guidare da lui, in modo da sapere che cosa dovevo intraprendere per chiarire  le questioni dentro di me.

Se anche ho l'impressione che nulla si muova, seppure talvolta penso che tutto sia invano, voglio aspettare la risposta divina. Il Signore aiuta e concede in ogni momento ciò di cui abbiamo bisogno per poter ottenere la vittoria.

Ultimamente ho letto una massima che mi è apparsa molto espressiva e bella:"Con il coraggio si ottengono grandi vittorie; con l'amore si ottengono vittorie ancora maggiori; ma le vittorie più grandi si ottengono con la pazienza".

 

…” Allora il popolo lanciò il grido di guerra e si suonarono le trombe. Come il popolo udì il suono della tromba ed ebbe lanciato un grande grido di guerra, le mura della città crollarono; il popolo allora salì verso la città, ciascuno diritto davanti a sé, e occuparono la città”…

La mia preghiera dei 40 giorni non è ancora finita, ma vedo ogni giorno qualcosa che muta, silenziosamente, come il mare calmo che sembra fermo eppure si muove e si rinnova. Le situazioni, almeno alcune, si sono sciolte e per altre sembra aprirsi una via di uscita.

Ora continuando la mia preghiera faccio una marcia con vigore intorno alle mie mura e canto e suono con gioia al Signore, certa nella Sua e nella mia vittoria.

Amen.

S.P.


pubblicato in data: 10/02/2013 14:20:50    :3191

APPUNTAMENTI:

Leggi tutte le news…



Fondazione Regina del Rifugio - Tutti i diritti riservati - P.IVA 04794140964 - Termini di utilizzo e Privacy
Realizzazione MC Service CAD Graphic & Project