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LETTERE ALLA REDAZIONE - LA FAMIGLIA DI GLORIOSA TRINITA'
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Nel 2006, dopo 34 anni di matrimonio, mio marito è venuto a mancare … ed io sono morta con lui.
Franco era la parte mancante di me, insieme eravamo una sola anima. Abbiamo vissuto il matrimonio, mio marito ed io, come un vincolo indissolubile fra noi e Dio, perciò questo dolore mi ha tolto il senso della mia vita, facendomi pensare anche ad un tradimento e ad una punizione da parte del Signore … (che sciocchezza!).
Per sei anni ho condotto una vita da “morta vivente”, il mio cuore era diventato pietra, non provavo più alcuna emozione, sentimento … tutto mi era indifferente.
Un giorno i miei due Angeli custodi, Suor Lilia e Suor Rosalba (insegnanti di mia figlia Silvia), mi propongono un pellegrinaggio a Medjugorje. Accetto senza molta convinzione ed estendo l’invito anche alla mia carissima amica Rita, che aveva perso il marito prima di me, condividendo lo stesso dolore.
Si parte e si torna senza nulla provare (così sembrava, ma la Madonna Santa già operava). Si avvicinava la Pasqua ed io, sempre più angosciata, il Giovedì Santo, mi reco in Chiesa e, durante l’Adorazione Eucaristica, nella mia mente affiora un ricordo: mio marito era devoto alla Madonna e, ogniqualvolta aveva una supplica, si rivolgeva a Lei.
Una luce si accese dentro di me e mi rivolsi a Maria, supplicandola di farmi trovare un po’ di pace e di intercedere per me presso Suo Figlio Gesù, perché capivo che ero perduta…
La risposta fu immediata! Finita l’Adorazione, trovai sulla panca una preghiera di un sacerdote napoletano, Don Dolindo Ruotolo, intitolata “Pensaci Tu” (leggetela, è illuminante!) e l’immagine della Madonna della Medaglia Miracolosa. Subito è nato in me il desiderio di pregare e di ricercare un gruppo con cui pregare.
“Quanto buono e grande è il Signore”. Ad ottobre c’è stato l’incontro con Gloriosa Trinità e, da quel momento, sono rinata a nuova vita.
Ho cominciato un cammino di fede intensa, ho condiviso momenti molto forti (dalla Giornata Mondiale delle Famiglie con il Santo Padre, agli esercizi spirituali estivi, agli Atelier, all’Adorazione), che mi hanno sciolto il cuore, sperimentando l’infinita misericordia di Dio. Non mi ha tolto nulla, anzi mi ha donato una famiglia ancora più grande, che mi sostiene e mi ha aiutato a trovare il senso della vita.
Don Andrea ci ha insegnato che i nostri progetti fanno “sorridere” il Signore, perché Lui vede oltre … e questo l’ho sperimentato di persona. Lui mi aveva già preparato un dono più grande, la famiglia di Gloriosa Trinità dove, con l’aiuto dei fratelli e di Don Andrea, sperimento ogni giorno la gioia del Suo amore, la grazia, la speranza, l’abbandono e la fiducia.
Ogni mattina mi sveglio lodando e ringraziando Dio e con la certezza nel cuore che non voglio più vivere senza Gesù; perché come Pietro ha detto: “Dove posso andare Signore?”
 
Maria Teresa

 


pubblicato in data: 25/02/2013 09:43:57    :2258

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