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PER MEZZO DI MARIA - NOSTRA SIGNORA DEL LAUS
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Benoîte era nata il 17 settembre 1647 a St. Etienne; rimasta precocemente orfana, andò a servire il gregge dai Jullien, una famiglia benestante del posto. Un giorno mentre pascolava il gregge sopra il villaggio di St. Etienne, in una località chiamata Vallon des Fours, ebbe la prima apparizione della Madonna, che teneva in braccio un bellissimo bambino. Poco dopo, e senza proferire una sola parola, la bella Signora scomparve.
A quella apparizione presto se ne aggiungono delle altre, ma tutte silenziose.
Poi arrivò il primo messaggio: «Figlia mia, salite la costa del Laus. Là troverete una cappella dove sentirete profumo di violetta».
Benoîte fece quanto la Madonna le aveva detto e proprio tra i profumi di viola trovò una piccola cappella abbandonata dedicata a Notre Dame de la Bonne Rencontre (Nostra Signora del Buon Incontro) nel Laus. “Desidero far costruire qui una chiesa più grande in onore del mio adorato Figlio”, le annunciò lì Maria. “Esso sarà il luogo di conversione per numerosi peccatori. E sarà il luogo dove io vi apparirò molto spesso.” Benoîte non sapeva né leggere né scrivere, ma a lei la Madre di Dio affidò un messaggio all’umanità nel periodo in cui in Europa infuriavano le cosiddette guerre di religione: un invito alla conversione dei peccatori e a sperimentare nella Misericordia di Dio la riconciliazione.
La vita di Benoîte dalle apparizioni in poi, fu inevitabilmente, splendidamente e completamente dedita al servizio di Cristo nella scelta del laicato consacrato che Benoîte riconobbe chiaramente come la vocazione a cui il Signore la chiamava per essere al Suo servizio e Sua testimone. Non si fece suora, e a chi le domandava il perchè rispondeva che la Madre di Dio le aveva dato un compito preciso: “Che bisognava che ella vedesse i pellegrini, che parlasse loro quando glielo chiedevano, per dare loro i consigli necessari, come Dio l’ispirava. E questo – diceva lei – non avrebbe potuto fare in un monastero dove sarebbe stata troppo al chiuso…”.
Cinquantaquattro anni durarono le apparizioni: nei primi mesi esse si verificarono tutti i giorni, poi ebbero una cadenza pressoché mensile. Nel 1672 Benoîte andò ad abitare definitivamente a Laus, in una modestissima casetta tuttora esistente. “Una casupola nella quale la veggente, istruita da Maria alle verità della fede, trascorreva ore e ore assorta in preghiera, alternando momenti di pace ad altri di lotta furibonda col maligno, da cui nel corso della vita dovette subire parecchie vessazioni. Le sue assidue preghiere, le austere prove spirituali, le penitenze corporali a cui ella stessa si sottopone, l’austerità della sua vita tutta raccolta in Dio affinano notevolmente il suo spirito e la rendono idonea ad accogliere le molte migliaia di pellegrini che cominciano ad accorrere al Laus” (Maria di Lorenzo).
Dal 1673 riceve il dono delle stimmate dopo aver avuto la visione di Cristo sofferente sulla Croce.
Morì il 28 dicembre 1718 dopo mesi di sofferta malattia, all’ età di 71 anni.
Viene dichiarata Venerabile Serva di Dio nel 1871 da Pio IX .
“«Le apparizioni – spiega monsignor Di Falco Leandri – avvengono perché Cristo, Maria e i santi sono vivi, perché la comunione dei santi non è una parola vuota, perché il Cielo si interessa della Terra. Ma le apparizioni non sono fotografie del Cielo; noi continuiamo infatti a camminare nella fede, senza vedere Dio faccia a faccia».


pubblicato in data: 07/04/2013    :2339

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