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PER MEZZO DI MARIA - MADONNA DI TIRANO
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Il santuario, meta di numerosissimi pellegrini, è situato in alta Valtellina, all'imboccatura della Val Poschiavo, a due chilometri dal confine svizzero; è raggiungibile in treno o con mezzo privato.
Sorse nel luogo in cui la Madonna apparve, all'alba del 29 settembre 1504, ad un uomo  di nome Mario Omodei, che si era recato in un suo orto sul Monte Folla.
Il veggente si vide improvvisamente circondato da una luce abbagliante, ed udì una voce che lo chiamava per nome, alla quale rispose istintivamente: "Bene"! La voce replicò: "E bene avrai!". Nello stesso tempo si sentì sollevato da terra e trasportato lontano, in un terreno di proprietà di Alojsio Quadrio. 
Qui, in una luce ancora più abbagliante, gli apparve Maria che con accento materno gli comandò di tornare in paese e di rendere pubblico il fatto che in quel luogo ella voleva essere onorata con l'erezione di un tempio a lei consacrato. Come garanzia presso i concittadini, la Madonna gli promise la guarigione di suo fratello, già in agonia per la peste, e l'arresto di tale flagello che mieteva numerose vittime. 
Quindi lo congedò, dicendogli:
"Va' dovunque puoi andare e a tutti fa conoscere la mia apparizione in questo luogo e il mio volere".
Molte furono le grazie ricevute dalla popolazione, tanto che nella sacrestia è conservato un "libro dei miracoli" che riferisce con minuziosi particolari i prodigi avvenuti nel periodo 1504-1519. La prima pietra fu posta il 25 marzo 1505, fu ultimato nel 1513 e consacrato nel 1528. Papa Pio XI, nel 1927, lo dichiarò Basilica Minore e Papa Pio XII, nel 1946, proclamò la Madonna di Tirano patrona della Valtellina. Il santuario rappresenta la massima testimonianza dell'architettura rinascimentale valtellinese: è a tre navate con pianta a croce latina, due campate e cupola. Nella parte absidale si eleva l'alta torre campanaria. 
All'interno si trova la Cappella dell'Apparizione, con il gruppo ligneo policromo della Vergine. L'altare su cui posa il gruppo è ricco di preziosi marmi scolpiti in stile impero, con artistici bassorilievi. Molte altre sono le opere pregevoli: affreschi, sculture, tele, intarsi e persino una statua di S. Michele Arcangelo eseguita in rame sbalzato dorato. Un maestoso organo occupa tutto l'arco sinistro del transetto, sorretto da otto colonne di marmo rosso.
Oltre alle feste mariane della liturgia si celebrano la festa dell'apparizione, il 29 settembre e la giornata dell'ammalato la prima domenica di settembre; grande è la partecipazione dei fedeli.

 


pubblicato in data: 28/04/2013 09:38:14    :2506

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