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TESTIMONIANZA - LA PREGHIERA DI EFFUSIONE
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E' stato nel Maggio del 2012 che, con grande gioia, ho appreso da una mia amica che il sacerdote Don Andrea  (che avevo conosciuto dieci anni fa) aveva fondato un Movimento cattolico su ispirazione dello Spirito Santo. Da quel periodo partecipo assiduamente all'Adorazione del giovedì sera. Quest'anno, in occasione del Seminario di Vita Nuova nella Santa Trinità, decido di iscrivermi, senza grandi aspettative, solo per stare più vicino al Signore e vivere meglio il tempo di Quaresima.
Durante le settimane del seminario tutto si è svolto in me con molto ordine e in grande serenità, ascoltando con molto interesse alcune testimonianze e meditando su alcuni aspetti del vivere cristiano che prima non avevo considerato.
Ma veniamo al giorno della Preghiera di Effusione. Prima di arrivare alla chiesa del Corpus Domini, già alla fermata dell'autobus, nel mio cuore ho sentito una trepidazione, una gioia particolare, la stessa che precede l’incontro con una persona amata.
Una volta in chiesa ho potuto gustare in pieno la Celebrazione Eucaristica, non tralasciando alcuna parola del Sacerdote, lasciandomi avvolgere dallo Spirito.
In questo clima mi sono portata nella cappellina dell’Adorazione dove, in preghiera, ognuno di noi aspettava il proprio turno per la preghiera personale. Proprio in questo luogo è avvenuto qualcosa di inaspettato: a seguito di una preghiera formulata ad alta voce da una sorella, nel profondo del mio cuore è stata toccata una ferita antica. Da quel momento non riuscivo più a fermare le lacrime.
Quando è arrivato il mio turno, Luisa, una delle sorelle incaricate a pregare su di me, mi ha domandato cosa chiedessi al Signore. Io le ho risposto che ero partita pensando ad alcune cose, ma ero stata sorpresa da quelle lacrime di liberazione, per cui la cosa migliore era di continuare a lasciarlo agire liberamente. Insieme hanno incominciato a lodare, cantare e pregare Iddio per me. A quel punto,sussultando, le lacrime scendevano ancora più abbondantemente. Ho sentito  un grande abbraccio di Dio e della Madonna attraverso le sorelle che mi comunicavano con i loro gesti una appartenenza, una vicinanza nell’intimo, in piena sintonia di spirito. Era come se mi conoscessero da sempre. I canti, le preghiere, le letture sembravano ben studiate; in realtà era lo Spirito a guidare il tutto! Penso di aver sperimentato quella comunione dei  cuori di cui si parla tanto nel Movimento, in cui ti senti un tutt’uno con il fratello anche se non lo conosci, anche se è tanto diverso da te.
Dopo, una grande pace si è impossessata di me, e ho sentito nel mio cuore che ogni fratello della comunità era una parte di me.
Di questo voglio dare gloria a Dio, per avermi fatto fare ancora una volta un’esperienza intensa nello Spirito il quale soffia proprio dove vuole ... e quando vuole!

Santina

 


pubblicato in data: 28/04/2013 15:32:40    :2583

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