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TESTIMONIANZA: ANCHE NEL DOLORE SI PUO' DARE AMORE
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Sono Michele De Maio.
Desidero dare testimonianza di quanto è grande l'amore del Signore se si apre il cuore x farlo entrare.
Tutto è cominciato nel luglio 2013 quando a nostra figlia Donatella è stato diagnosticato un linfoma dei più aggressivi allo sterno.
La prima cosa che ha detto Dona - così la chiamiamo noi poiché x noi è un dono di Dio - è stata: “Dottore, io non ho paura perché il Signore è con me". Così è iniziata la nostra battaglia contro il tumore di Dona; lei, mia moglie Enza con Luigi, nostro genero, sono partiti per l’Istituto dei Tumori di Milano. Io li accompagnai alla stazione senza immaginare che per mia figlia quella partenza era l'inizio del suo incontro con il Signore.
Un sabato che ero con loro, vennero a trovarci Luisa, Sara e Giovanni di Gloriosa Trinità di Milano. Ci chiesero di recitare il Rosario insieme e accettammo di buon grado. Ci fu subito comunione dei cuori. Loro avevano saputo di noi da Gloriosa Trinità della nostra comunità di Villaricca a Napoli. In seguito mia moglie e mia figlia hanno conosciuto altre sorelle e fratelli di Milano, i quali ci hanno circondati d'amore gratuito, sempre presenti, al punto che Dona disse: “Sono a Milano ma mi sento a casa". Noi, in 25 anni di cammino spirituale, non abbiamo mai conosciuto alcuno che desse tanto amore gratuito.
Mia moglie a Milano ha conosciuto tante persone che soffrono tra cui un ragazzo di nome Emmanuel i cui genitori, Claudio e Mariagrazia, erano a disposizione di Dona. Anche con loro è nata una sincera amicizia.
Dona ha affrontato il tutto con serenità e amore verso il Signore di cui era ed è innamorata.
Un suo desiderio era incontrare Papa Francesco. Non sono riuscito a farle questo regalo, ma sono riuscito a farle avere una sua lettera in cui le dava la sua benedizione e le mandò anche una coroncina del Rosario con lo stemma papale. Dona fu contenta di questo gesto del Papa.
Poi il 4 novembre Dona è andata dal Signore a soli 24 anni, lasciando una bimba di 18 mesi che non ha potuto dirle mai 'mamma'. Il caso ha voluto che alla sua resurrezione - poiché x noi non è stato un funerale, difatti quel giorno le campane hanno suonato a festa e non a lutto - ci fossero 12 sacerdoti e lei al centro, come i 12 apostoli e Gesù.
Qualche settimana fa il Signore ci ha messo di nuovo sulla strada Claudio e Mariagrazia che dovevano portare Emmanuel in ospedale a Napoli; noi li abbiamo ospitati per una settimana, dando loro amore gratuito così come noi lo abbiamo ricevuto dalla comunità di Milano. Claudio e Mariagrazia sono stati coinvolti dal nostro amore per il Signore, infatti Mariagrazia è venuta alla preghiera di Gloriosa Trinità con noi e poi con Claudio sono venuti all'Adorazione Eucaristica comunitaria. Il giorno della loro partenza per Catania, è venuta a salutarli Pina della comunità di Gloriosa Trinità; è stato un grande gesto d'amore, infatti Claudio mi disse: ”Ora so che a Napoli abbiamo una grande famiglia!”.
Con questo vogliamo dire che, anche nel dolore, se si ha Gesù nel cuore, si può dare amore gratuito a chi ne ha bisogno, come abbiamo fatto noi e come continueremo a fare. Dio vi benedica.
Michele


pubblicato in data: 17/03/2014 14:02:03    :2512

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