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TESTIMONIANZA: EVANGELIZZARE
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Che cosa significa evangelizzare?

Per me significa ascolto: ho ascoltato la chiamata di Gesù,  ho ascoltato il Suo invito a portare Cristo a chi incontro.

Portare la Parola agli altri, essere inviata, significa essere semplicemente un mezzo del Signore: io da sola, per quanto mi sforzi di pensare ad incontri, situazioni, ecc, non posso fare nulla, è la preghiera e la potenza dello Spirito Santo che fanno la differenza, è Gesù che mi conduce nelle gioie, nelle fatiche di tutti i giorni.

Sapere che lo Spirito Santo è al mio fianco mi da quella sicurezza che mi permette di aprirmi all’altro, ascoltarlo, in libertà, sempre con gioia, perché ho la certezza che la prima a ricevere doni, magari piccoli, ma pur sempre preziosi, sono io.

Testimoniare è stare insieme in comunione, magari in luoghi pubblici, rendendo presente Gesù a coloro che ci guardano, ascoltano ed osservano i nostri atteggiamenti fraterni colmi di gioia e di serenità ad esempio quando facciamo il segno di croce.

Testimoniare è portare l’amore di Gesù a tutti, vincendo l’atteggiamento individualista molto diffuso che incontriamo nelle nostre città, negli uffici, in famiglia.

Evangelizzare non consiste nel "fare" per l’altro ma mettersi in relazione con l’altro nel quotidiano, nelle sue gioie e nei suoi drammi: quando trova lavoro ma anche quando lo perde.

Entrare in relazione è ascoltare, condividere, far sentire e capire che Gesù ci ama.

Sarei falsa se dicessi che è facile: anch’io combatto quotidianamente i miei idoli, il mio attaccamento ai beni materiali, il voler apparire, il voler uniformarmi al pensiero comune (molto comodo), non permettendo così a Gesù di amministrare la mia vita.

Evangelizzare significa portare la buona novella quindi un lieto annuncio diverso dal chiacchiericcio al quale siamo abituati.

Evangelizzare è portare Gesù nelle nostre case nella nostra ferialità e far sentire la pace e l’abbraccio del Signore che non giudica ma ci salva.

Evangelizzare è accompagnare chi ci ascolta con una prospettiva, un fine, una luce nuovi.

Come più volte detto evangelizzare è ascoltare, per esempio testimoniando Gesù con la mia presenza in casa ai miei figli, con un sorriso, un abbraccio, una cenetta.

Ascoltare è invitare a cena un amico, affaticato dalla vita familiare e conversare di Gesù con Gesù presente in mezzo a noi, finendo la serata in pace perché Gesù ci ha dato sollievo, ha preso su di sè la nostra croce e ci ha dato una boccata di aria fresca.

Evangelizzare è accompagnare una ragazza piena di vita al pronto soccorso, amarla cercando di alleviarle i dolori, restando muti, pregando e sperando fino alla fine.

Evangelizzare è ascoltare e condividere davanti a una tazza di cioccolata con panna la quotidianità di una coppia, scherzare con loro ma avendo ben presente che anche Gesù sta facendo lo spuntino con noi e ci porta a discorrere dove vuole Lui; e poi ritrovarmi a pregare perché tutti e due possano venire in modo regolare agli incontri.

Mettermi in relazione, ascoltare vuol dire unire le mani con Illia e Sua moglie, Ucraini, nel giorno del loro anniversario di nozze, vedendo la loro felicità nel recitare insieme l’Ave Maria.

Ascoltare è parlare di beauty farm, trucco e parrucco per sdrammatizzare la chemio cercando di essere vicina con leggerezza e in punta di piedi, a chi ha abbracciato la sua croce in grande umiltà.

Evangelizzare per me è essere sempre pronti e disponibili ad accogliere un fratello.

Elena


pubblicato in data: 30/03/2014 20:17:18    :1318

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