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TESTIMONIANZA: COM'E' BELLO STARE INSIEME COME FRATELLI!
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L’esperienza che ho avuto la gioia di vivere nei giorni scorsi  incontrando le Comunità di S. Benedetto, Campli e Numana si esprime in questa semplice frase:

La fede si rafforza donandola!(Rm 2).

Il dono della fede ricevuto e offerto nell’incontro con gli altri ci permette di capire meglio noi stessi e sollecita in non pochi casi la revisione del proprio modo di vivere nel/il Movimento Gloriosa Trinità. L’apertura  alla missione è un dono che lo Spirito offre ad ognuno per vivere nella nostra Chiesa. Il desiderio di  attuare una scelta concreta di evangelizzazione ci spinge ad ssere inviati ad annunciare Gesù Cristo e servire i fratelli con la testimonianza di uno stile di vita semplice ed essenziale.

 

L’ottica di partenza è quella del “dono”; l’orizzonte generale è invece quello dello “scambio”, riconoscimento della ricchezza della comunità che accoglie e del bisogno di crescita della comunità che invia; nell’esodo è insita infatti anche l’idea del ritorno per arricchire la Comunità da cui si è partiti, attraverso la testimonianza e il rinnovato coinvolgimento nella vita delle nostre Comunità.

 

La gioia grande è stata quella di constatare quanto sia concreta l’opera del Signore nel cuore dei fratelli, che si attua attraverso la preghiera personale e spinge ad un radicale e concreto cambiamento del

proprio stile di vita.

 

“Grande sei o mio Signore”!!!

 

Giusi

 

Abbiamo avuto la grazia di vivere l'esperienza di un incontro con le nostre Comunità di San Benedetto del Tronto, Campli e Numana in un giorno particolare: la loro giornata mensile di mini-ritiro.

Quello che ho ricevuto è stato molto, anche se è stato fisicamente faticoso il viaggio a causa della distanza. Ne valeva la pena! Ho incontrato persone, ho riscoperto in loro Gesù che ha lavorato nei loro cuori portando la Misericordia e la serenità. Ascoltando le loro testimonianze mi sono chiesta come io avrei vissuto e risposto nelle medesime condizioni della loro vita. Mi hanno fatto riflettere che siamo chiamati a mantenerci in equilibrio fra la tentazione di fuggire il mondo o di fagocitarlo, restando legati al Vangelo. Dio agisce nella storia e nelle nostre piccole storie, inaspettatamente. Che bello! I fratelli incontrati mi hanno stimolato ad esplorare, sognare per scoprire ancora di più Gesù che parla per annunciare qualcosa di inaspettato ed incredibile: siamo accolti da Dio per accoglierci gli uni gli altri.

Inoltre, ho approfondito con le mie compagne/sorelle di viaggio la gioia della loro vita e pregato insieme.  E' solo frequentandoci che riusciamo a condividere le "verità" e la conoscenza del nostro quotidiano. Che gioia!

L'accoglienza a San Benedetto, come sempre, è stata calda, un clima di famiglia, mi sono sentita trattata meglio di una regina!

Grazie Gesù!

Maria

 

Quando è giunto al mio cuore l’invito di visitare le comunità di GT nel centro Italia, vi ho aderito con gioia, vedendo in esso l’occasione per vivere la mia vocazione di laica consacrata, missionaria. In questi anni “gloriosi” il Signore ci sta insegnando a non aspettare di mettere in pratica i suoi insegnamenti, ma di viverli già nel presente perché portino ancora più frutto. E così in ciascuno di noi, che riceve tanto nella propria comunità, nasce il desiderio di andare verso le altre comunità per uno scambio reciproco di doni e per lodare insieme il Signore.

Come dice Gesù, “... Non portate borsa, né sacca, né sandali...” (Lc 10,4). Infatti, quando si risponde a queste chiamate, ci sono sempre le sorprese del Signore che unisce i membri che partono insieme, unisce i visitati con i visitatori e provvede ad ogni bisogno materiale.

Ai tempi degli Atti degli Apostoli, i cristiani delle varie comunità, si incontravano lungo le vie dei loro Paesi per confermarsi a vicenda e rafforzarsi nel cammino di fede. Anche noi abbiamo fatto questa esperienza!!! In particolare mi ha colpito l’atmosfera di fiducia e di comunione che si crea anche se non ci conosciamo tutti. Una sera (la prima sera!), nel calore di una casa che ci ospitava, una coppia ha aperto il suo cuore sulle proprie tribolazioni. Noi, che abbiamo imparato a “toglierci i sandali” come Mosè di fronte al roveto ardente, abbiamo ascoltato l’intimità di questi cuori che, pur non conoscendoci, si sentivano in una famiglia della quale ci si può fidare perché non è spettatrice, ma prende su di sé il dolore e la gioia dell’altro per portarlo a Gesù. Alla fine li ho invitati a casa mia a Milano per condividere anche la mia quotidianità. Penso che verranno!

Grazie Signore!

Daniela

 


pubblicato in data: 19/10/2014 17:11:34    :2026

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