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TESTIMONIANZA: LAVORANDO NOTTE E GIORNO...
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“Lavorando notte e giorno per non essere di peso ad alcuno vi abbiamo annunziato il vangelo di Dio” (1Ts 2, 9b).

Lavoriamo tutto il giorno e spesso fino a sera, soprattutto a Milano, e con questo molte volte giustifichiamo la nostra stanchezza, la nostra indolenza, il nostro bisogno di evasione, di diversivi…

Ma Paolo lavorava notte e giorno e in più annunciava il Vangelo! E sicuramente prima di annunciarlo pregava, cioè dedicava del tempo buono al colloquio con Dio. E quanti santi dormivano poco, anche quattro ore a notte, pur di poter stare con Dio in preghiera e servirlo nella carità (il Santo Curato d’Ars, San Leopoldo, Santa Madre Teresa di Calcutta, …)!
E oggi ci sono tanti che si svegliano alle 6 di mattina per andare in palestra, come la mia collega!
E io?

Sono una consacrata; Don Andrea, per aiutarci a superare le nostre stanchezze, ci ha suggerito di dare ‘un di più’ a Dio. Così un giorno aggiungo alla mia regola di vita un’ora della Liturgia delle Ore, un giorno mezz’ora di Adorazione Eucaristica, un giorno mezz’ora di meditazione, un giorno qualche decina del Rosario in più…

Una sera della scorsa settimana sono uscita dall’ufficio davvero appesantita; il mio programma era mezz’ora di Adorazione in più, ma il mio umano non ne aveva per niente voglia, proprio io che amo l’Adorazione più di ogni altra forma di preghiera quella sera sentivo la ripulsa, i passi per strada erano pesantissimi… e ho detto a Gesù: “Vengo proprio come offerta”. Arrivata davanti al Tabernacolo, ho fatto un atto di volontà: ho cominciato a lodare il Signore solo con la volontà per tutto quello in cui lo riconoscevo, per la comunità, per Don Andrea, per i fratelli, per gli accompagnatori dei consacrati, per la mia chiamata personale,… E più lodavo, più la presenza del Signore si manifestava dentro di me, la sua grazia era viva. Sono rimasta lì 40’ e quando mi sono alzata il mio panorama interiore era completamente cambiato, Lui era dentro di me e io dentro di Lui ed era un Lui vivente, presente.

Da alcuni giorni lo sto pregando più intensamente che dia quotidianamente una spinta alla mia evangelizzazione, spalancandomi gli occhi e il cuore alle persone che sono intorno a me ogni giorno e invitandone anche alcune al Seminario di Vita Nuova nella Santa Trinità perché “vi siete convertiti a Dio, allontanandovi dagli idoli, per servire al Dio vivo e vero”, dice Paolo (1Ts 1, 9b)! L’impegno non è facile, ma il cuore aperto verso le persone trasforma, riscalda, approfondisce le relazioni che diventano una strada su cui può camminare Gesù.


pubblicato in data: 01/02/2015 23:39:53    :1311

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