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TESTIMONIANZA: L'AMORE MISERICORDIOSO DI GESU'
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Chiedo a Maria la sua intercessione perché anch’io possa innalzare a Dio il mio piccolo Magnificat per il Suo grande Amore e per quando mi ha concesso la grazia di incontrare il Suo sguardo misericordioso e vorrei condividere questo ringraziamento con voi.

Più di 20 anni fa stavo frequentando il primo anno di università; gli esami del primo semestre erano andati bene e stavo seguendo i corsi del secondo semestre. Dal lunedì al venerdì frequentavo i corsi in università: per raggiungere la sede dei corsi dovevo fare un viaggio in treno di più di un’ora, altrettanto serviva per il ritorno e passavo questo tempo chiacchierando con i compagni di università; inoltre le lezioni coprivano gran parte della giornata e quindi avevo poco tempo di studiare. Il sabato e la domenica studiavo (spesso un po’ svogliatamente perché tanto gli esami erano ancora abbastanza lontani), ma non disdegnavo di andare a giocare a tennis e la sera, prima e dopo cena, uscivo con gli amici.

Ad un certo punto mi resi conto che l’impegno che stavo mettendo nello studio era insufficiente e, in più, un esame era veramente ostico e mi occorreva molto tempo per comprendere gli argomenti esposti a lezione e per memorizzarli. Per recuperare più tempo per lo studio iniziai a “dare buca” ai miei amici che continuavano a invitarmi per giocare a tennis o per uscire la sera, ma, nonostante questo espediente, il mio studio non procedeva come avrei voluto. Era come se fossi affaticato, non riuscivo a concentrarmi e la comprensione anche di argomenti che prima riuscivo ad afferrare con semplicità stava diventando uno scoglio insormontabile. La cosa mi spaventava molto e, per la prima volta, affiorava in me la paura di non farcela con gli studi universitari. Vivevo la cosa come un fallimento: non avevo fatto molti progetti per la vita, ma mi reputavo molto intelligente e fino ad allora ero convinto che nella vita avrei fatto carriera e la mia intelligenza sarebbe stata riconosciuta. Se non avessi finito l’università, mi immaginavo a fare qualche un lavoro monotono e poco gratificante. Inoltre avevo vergogna figurandomi cosa avrebbero pensato di me amici e parenti se avessi fallito all’università.

Dal punto di vista della fede, tutto sommato mi ritenevo un buon cristiano: frequentavo la Messa tutte le domeniche e dicevo qualche breve preghiera al mattino e alla sera.

Sognavo di costruire una famiglia, ma non avevo una ragazza.

Col passare dei giorni la difficoltà con gli studi diventava sempre più grande, il futuro mi sembrava sempre più buio e stavo cadendo in depressione perché non avevo mai pensato che la cosa potesse succedere a me. I miei genitori compresero la mia difficoltà.

Mia madre, all’epoca insegnante di religione e catechista, mi regalò un santino con una preghiera a Gesù per i Suoi meriti nel sopportare un immenso dolore causato da una piaga sulla spalla che ricevette nel portare la pesantissima croce al Calvario. Questo santino prometteva, secondo una rivelazione fatta da Gesù a San Bernardo Abate di Chiaravalle, il perdono dei peccati sia mortali che veniali a chi avesse recitato la preghiera riportata e 3 Pater, 3 Ave e 3 Gloria ogni giorno.

Mio padre aveva fiducia in me: mi disse che sarei riuscito a finire l’università e mi fece capire che comunque loro mi avrebbero voluto bene lo stesso.

Poco tempo dopo mia madre mi regalò anche un opuscoletto con l’immagine del volto misericordioso di Gesù, lo schema della preghiera alla Divina Misericordia e le promesse fatte a Santa Faustina Kowalska.

Non avevo mai riflettuto veramente sull’amore del Signore per noi: Lui ha sofferto immensi dolori nella sua passione e lo ha fatto per noi, i meriti che ha acquisito li dona gratuitamente a noi, Lui ha sofferto, noi veniamo salvati. Ogni volta che ci penso questa cosa mi sconvolge e mi riempie di gratitudine e amore.

Grazie a questa rivelazione e all’amore dei miei genitori riuscii a superare il momento di difficoltà: guardando l’immagine del volto misericordioso di Gesù sentivo che il suo sguardo era rivolto verso di me e voleva incontrare il mio. Scopersi che Dio mi amava non perché ero buono o intelligente ma, come e più dei miei genitori, Dio mi amava gratuitamente e mi chiedeva di affidare tutta la mia vita e tutte le mie preoccupazioni a Lui. Così feci: con fiducia affidai a lui l’esito degli esami dell’università e tutta la mia vita, non ebbi più paura di cosa potesse accadere e toccai con mano il suo aiuto. Gli esami dell’università andarono bene e io proseguii il mio cammino di studente, ma la cosa più importante è che, per la sua grazia, la mia vita spirituale cambiò: cominciai ad avere fede veramente, la preghiera e la partecipazione alla Santa Messa diventarono vive e piene di gratitudine.

Ringrazio Dio con tutto l’amore di cui è capace il mio cuore perché da allora, con grandi e piccole cadute dovute alla mia infedeltà e con la Sua grazia misericordiosa che ogni volta mi aiuta a rialzarmi, il mio cammino di fede verso Lui è continuato. Lo ringrazio per avermi fatto incontrare il movimento Gloriosa Trinità, con gli splendidi momenti di preghiera e condivisione, e ringrazio anche le persone che, chiedendomi di rendere questa piccola testimonianza, mi hanno aiutato a fare memoria e a ringraziare Dio per il suo amore misericordioso.

 Da all’ora un interrogativo alberga nel mio cuore: “Cosa posso fare, Signore, per rispondere al tuo Amore?”.


pubblicato in data: 08/02/2015 11:11:44    :1712

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