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TESTIMONIANZA: IL SIGNIFICATO DELLA PAROLA AMORE
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Mi chiamo Anna e la mia vita nuova è iniziata nel giugno del 2013. Per la prima volta entrai nella chiesa di S. Francesco d’Assisi di Villaricca e davanti a quel crocifisso così imponente lanciai il mio grido d’aiuto: “O Signore anche tu mi hai abbandonato!!”

Ero ormai una persona morta dentro perché non sapevo il significato della parola ”AMORE“. Al mattino quando mi svegliavo non avevo voglia di iniziare la giornata perchè nulla aveva senso. Avvertivo una rabbia interiore che spesso sfogavo sugli altri ma anche su me stessa. Tre anni prima avevo ospitato nella mia casa la Madonna Immacolata e la signora del gruppo mi aveva lasciato il suo numero dicendo che avrei potuto chiamarla in qualsiasi momento ne avessi avuto bisogno. Così, nella mia disperazione, nel giugno del 2013 mi ricordai di questo messaggio, trovai il numero di questa donna e ci incontrammo in chiesa.

Conobbi il parroco, don Giuseppe, e ad ottobre conobbi il gruppo Gloriosa Trinità. Fui accolta come se ci conoscessimo da sempre, con grandi abbracci e sorrisi che mi lasciarono senza parole perché non ero proprio abituata a tutto quell’amore gratuito. Mi resi conto che il muro che avevo eretto dentro di me per difendermi dal male stava iniziando a frantumarsi.

Il primo incontro personale con il Signore è avvenuto durante un’Adorazione Eucaristica: si cantava “Primo amore” quando improvvisamente mi prostrai in ginocchio e piansi come mai avevo fatto prima liberando il mio cuore da ogni paura e timore. Fui stretta da un dolore fortissimo al petto e sentii come se mi venisse innestato un cuore nuovo. Al termine dell’Adorazione mi fu dato un biglietto sul quale Dio aveva messo la Sua firma su quello che mi era successo: ”Ho scritto il tuo nome sul palmo della mia mano”…

Da allora, giorno dopo giorno, ho imparato tanto: innanzitutto ad amare prima me stessa e poi il prossimo, a ringraziare Dio per la mia croce e a pregarlo di darmi la forza di portarla ogni giorno. Mi sono completamente riaffidata a Lui durante un ritiro ad Assisi dove, sulla tomba del Santo poverello di Assisi, ho messo tutta la mia vita nelle sue mani.

Oggi desidero contagiare chi mi sta accanto dell’AMORE che gratuitamente ho ricevuto da Dio. Con la grazia di Dio, mi sono impegnata a portare, con altre sorelle, la Madonna e il Santo Rosario nelle case, ma sento che il progetto di Dio su di me è ancora più grande.

Ringrazio Dio per avermi presa per mano, come fa un papà con la sua bambina che fa i primi passi, di avermi sostenuto nelle prove della vita senza lasciarmi cadere ma, anzi, di aver riacceso in me quella luce che si era spenta e che tutti abbiamo dentro: la nostra anima.


pubblicato in data: 08/03/2015 18:58:39    :1574

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