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TESTIMONIANZA: AVERE LO SPIRITO SANTO NEL CUORE
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Otto settimane per prepararsi. Otto settimane per cercare di immaginare che cosa sarebbe stato. Otto settimane per scoprirmi sensibile a qualcosa che non conoscevo. E’ finalmente arrivato il giorno.

Piacevolmente colpita dalla perfetta e complessa organizzazione della giornata, attendevo il mio turno con inconsapevolezza e un po’ di ansia. Ansia che si dimenticassero di chiamarmi, ansia che non fossi scritta nella lista, ansia di essere trasparente in mezzo a così tante persone più meritevoli di me… Ecco emergere la mia solita “sindrome del sedile di dietro”…Avete presente quando sei in macchina e sei seduto dietro e cerchi di inserirti nei discorsi di quelli seduti davanti, senza riuscirci, senza essere considerato e poi, sentendoti ignorato, molli il colpo? Ecco.

Dopo pochissimo, invece, Paolo è venuto a chiamarmi e mi ha accompagnato con dolcezza nella postazione a noi dedicata… E lì mi hanno accolto affettuosamente  Sara e altre due sorelle che mi hanno spiegato come si sarebbe svolta l’esperienza e hanno iniziato a pregare e cantare per me… Prima di iniziare avevo chiesto di avere sempre viva la consapevolezza di essere uno “strumento nelle mani del Signore” e di aiutarmi a lottare per difendere il mio credo senza perdere mai la strada.

Soldato combattivo tra le file di tanti altri soldati. Ed ecco che improvvisamente, Paolo e le sorelle iniziano a dire cose bellissime di me, di come sono io, di come vivo la mia vita e di come l’ho vissuta fin’ora, cose che neanche le persone che mi conoscono di più al mondo come i miei genitori sarebbero in grado di dire di me.

Commossa ho iniziato a piangere, e in quel momento, mentre mi accarezzavano la testa con dolcezza, ho sentito come un olio caldo che mi avvolgeva il cuore, una vera “effusione” di calore e amore: improvvisa, irresistibile, di una potenza disarmante. Rapita da questa emozione estasiante che oscillava tra la voglia di abbandonarsi  ad essa dimenticando tutto il resto del mondo, al contempo sentivo la paura di perdere quel privilegio incredibile di avere lo Spirito Santo in me, per me.

Ho capito cosa significava l’esperienza di “effusione”. Ho sentito cosa significa avere lo Spirito Santo nel cuore. Sono uscita frastornata. Emozionata e triste allo stesso momento.

Gli occhi azzurri e aperti di Don Andrea che camminava verso di me alla fine della giornata con il più bello dei suoi sorrisi, mi hanno accolto con sorpresa: “Ho un messaggio per te da parte di Dio”. Sgomenta lo ascolto senza riuscire a respirare. Dio ha risposto con puntualità alla mia richiesta iniziale di effusione chiedendo a Don Andrea di portarmi il suo messaggio. Non potevo credere a tanta potenza, la “sindrome del sedile di dietro” si è improvvisamente trasformata nel  mio posto in prima fila per lo spettacolo più emozionante e disarmante della mia vita. Un regalo inaspettato che ha reso la giornata ancora più speciale.

Oggi più che mai sono un soldato combattivo con la forza dell’amore. Non posso che ringraziare, ogni giorno, per questo regalo immenso.

Grazie, con amore

Cristina


pubblicato in data: 14/04/2015 10:01:09    :1494

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