REGISTRATI   |  
   

RSS   Facebook   Twitter

Italiano   English   Polish


PAPA FRANCESCO: NON DOBBIAMO CADERE NELLA MENTALITA' SUPERSTIZIOSA
Share |

Se “ogni giorno - ha osservato Francesco - “le cronache riportano notizie brutte: omicidi, incidenti, catastrofi….”, non dobbiamo cadere nella “mentalità superstiziosa” di attribuire a Dio la responsabilità di fatti tragici e pensare che le vittime abbiano meritato il suo castigo e chi venga risparmiato dalla disgrazia debba sentirsi a posto, come insegna Gesù quando - nel Vangelo di Luca - accenna a due fatti tragici che a quel tempo avevano suscitato molto scalpore.

“Gesù rifiuta nettamente questa visione, perché Dio non permette le tragedie per punire le colpe, e afferma che quelle povere vittime non erano affatto peggiori degli altri".

Gesù piuttosto “invita a ricavare” dai fatti dolorosi “un ammonimento che riguarda tutti”, perché tutti siamo peccatori e ci porta a riflettere: “che idea di Dio ci siamo fatti?”:

“Siamo proprio convinti che Dio sia così, o quella non è piuttosto una nostra proiezione, un Dio fatto ‘a nostra immagine e somiglianza’?”.

“Gesù, al contrario, ci chiama a cambiare il cuore”:

"... a fare una radicale inversione nel cammino della nostra vita, abbandonando i compromessi con il male - questo lo facciamo tutti, compromessi con il male - e le ipocrisie - io credo che quasi tutti ne abbiamo almeno un pezzetto, di ipocrisia - per imboccare decisamente la strada del Vangelo”.

“Ma ecco di nuovo la tentazione di giustificarci”:

“Da che cosa dovremmo convertirci? Non siamo tutto sommato brava gente - quante volte abbiamo pensato questo: tutto sommato io sono bravo, brava non è cosi? -  non siamo dei credenti, anche abbastanza praticanti?”.

Purtroppo - ha sottolineato il Papa – noi somigliamo a un albero sterile da anni anni e dobbiamo essere grati a Gesù, simile a quel contadino che nel racconto evangelico ottiene dal suo padrone “ancora una proroga per il fico infecondo”.

“L’invincibile pazienza di Gesù, e la sua irriducibile preoccupazione per i peccatori, come dovrebbero provocarci all’impazienza nei confronti di noi stessi! Non è mai troppo tardi per convertirsi, mai!".

“Ma è urgente”:

“Incominciamo oggi…”

Infine l’invocazione a Maria:

“Ci aiuti a non giudicare mai gli altri, ma a lasciarci provocare dalle disgrazie quotidiane per fare un serio esame di coscienza e ravvederci”.

Leggi tutto l'articolo


pubblicato in data: 29/02/2016 10:14:52    :779

APPUNTAMENTI:

Leggi tutte le news…



Fondazione Regina del Rifugio - Tutti i diritti riservati - P.IVA 04794140964 - Termini di utilizzo e Privacy
Realizzazione MC Service CAD Graphic & Project