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GIOVANI: GIUBILEO - PORTE SANTE
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Concludiamo questa domenica l’esperienza di misericordia più pratica e concreta che abbiamo potuto sperimentare quest'anno: il passaggio delle  Porte Sante per il Giubileo.

Come alla fine di ogni esperienza, viene da fare un bilancio.

Sorgono tre domande.

Quante volte ho usufruito di questa opportunità e quante no?

Domanda naturale in quanto il giubileo è un’opportunità speciale, non all’ordine del giorno.

È un esperienza con cui vorremmo salvare tutti,  pregare per tutti, portare in Cielo a contemplare il Suo volto tutti. Sarebbe molto bello ricordarsi di tutti coloro per cui abbiamo pregato, magari ricollegando la Porta Santa che abbiamo varcato.

Ci potrebbe essere un rammarico per tutte quelle porte che invece non abbiamo varcato, magari per quei giorni in cui addirittura ci siamo “dimenticati” del Giubileo.

Come ho usufruito?

Questa è una domanda che ci fa puntare gli occhi sulla nostra interiorità, perché indica come l’esperienza è stata vissuta nel cuore più che nei gesti. Perché forse, prima che elevare a Lui i nostri parenti /amici/cari defunti, ci siamo noi elevati a Lui, tramite il perdono di cui eravamo mendicanti nei vari confessionali. Quante volte allora abbiamo potuto sperimentare qui, sulla Terra, la Sua Misericordia, e abbiamo potuto vedere il Suo Volto nel volto di un sacerdote! Abbiamo già qui gustato un angolo di Paradiso, forse senza accorgercene.

Questo giubileo è servito  molto anche a noi (oltre che ai nostri defunti), e al mondo intero per ritornare al Padre. Serviva per convertire ancora la realtà atea, che cammina sempre più lontana da Dio.

E ora?

Ora sarebbe bello continuare il Giubileo, ma non intendo quello indetto dal Papa, perché quello finisce e ne inizierà un altro in futuro.

Continuare a varcare le porte dei confessionali, che per noi sono le Porte Sante. Non dimenticare mai la misericordia di Dio, anche di fronte ai nostri limiti e ai nostri peccati.

Se abbandonassimo quelle porte, quali altre potremmo varcare?Quali altre ci porterebbero alla Salvezza?

Altro compito; vivere la misericordia, portandola agli altri .

Non dobbiamo solo riceverla, ma distribuirla a chi ci sta intorno, e vivere secondo il Suo insegnamento d’amore. “Ogni volta che avete fatto queste cose a uno solo di questi miei fratelli più piccoli, l'avete fatto a me” (Matteo 25,40). La Salvezza passa dai gesti più piccoli e concreti di carità e perdono che nella nostra giornata possiamo fare.

Abbiamo sentito tanto parlare della misericordia, in diverse occasioni, preghiere, viae crucis, ma ciò non basta; bisogna viverla. Questa è la missione che scaturisce dal Giubileo, e che ci è stata consegnata fin dal Battesimo. Mi ha fatto riflettere un gioco di parole, che in un’omelia in Duomo un sacerdote ci ha fatto. Lui diceva: “Chi sono gli apostoli? Perché sono chiamati così? Perché sono a-posto-lì! Cioè sono a posto con Gesù, nel suo Perdono, nel suo Amore e nella Sua Via“. Anche noi dobbiamo sentirci a-posto-lì, e il Giubileo lo ricorda e dimostra.

Detto ciò, ripartiamo da questa fine, sicuri che nulla è finito ma tutto sta continuando, sopratutto vogliosi di trasformare la spiritualità in umanità, che è il modo migliore per far diventare il Vangelo vita concreta.


pubblicato in data: 13/11/2016 11:08:57    :432

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