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GIOVANI: ESERCIZI SPIRITUALI DI AVVENTO
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Noi giovani abbiamo partecipato a tre giorni di esercizi spirituali nella Basilica di Sant’Ambrogio il 14, 15, 16 Novembre. Il titolo che è stato dato a queste tre sere è stato “Come avverrà questo?” (Lc 1, 34) l’intuizione del vero. Esercizi spirituali in preparazione all’avvento tenuti da Monsignor Gallese.

Nella prima serata è stato letto il vangelo di Luca dal capitolo 1 versetti dal 29 al 38, che tratta l’annunciazione dell’angelo a Maria e il “SI” della Madonna. Ci è stato detto che Dio ha tanta fiducia nei giovani, in primis Maria è stata scelta molto giovane, Giovanni sotto la croce aveva circa 18 anni. Dio ama i giovani e vuole fare con essi cose spropositate, e noi? Siamo pronti a dire sì? Oppure per noi Dio è un problema. Maria pone delle domande all’angelo ma forse c’era bisogno di altre dieci domande per capire davvero cosa volessero dire le parole dell’angelo, eppure Maria si fida, la vera risposta dell’angelo è “Nulla è impossibile a Dio”. Ciò che ci può far entrare in sintonia con Dio è proprio l’intuizione e l’angelo vuole far intuire questo alla Madonna, fidati di Dio perché per Lui nulla è impossibile. Il Signore ci chiama quindi, nel nostro piccolo, ad essere un elemento vivo della Chiesa, non importa che siamo giovani, Dio vuole la nostra fiducia, la nostra docilità alla Sua parola. Dobbiamo quindi aprire gli occhi e le orecchie del cuore, perché il Signore ci sta chiamando ad essere una pietra viva della Chiesa.

Nella seconda sera è stato letto sempre il Vangelo di Luca sempre il capitolo 1 dai versetti che vanno dal 39 al 45, che trattano la visitazione di Maria a Santa Elisabetta. Durante questa seconda serata ci è stato spiegato come nella preghiera possiamo conoscere noi stessi, solo la preghiera può portare a galla cose di noi che non conosciamo, e grazie ai momenti di intimità con Dio possiamo anche accettare cose che magari abbiamo scoperto e non vorremmo che fossero così, perché è proprio Dio che ci vuole così e questo ci crea scompiglio nel cuore, perché smuove qualcosa che magari noi senza preghiera non riusciremmo a cogliere, cose che mai penseremmo di avere, e che solo grazie alla preghiera e all’intimo rapporto con Dio possiamo superare.

Nella terza serata è stato letto sempre il Vangelo di Luca questa volta il capitolo 2 versetti dal 41 al 52, che tratta di Gesù, che con Maria e Giuseppe si reca al tempio secondo la tradizione pasquale ma resta ad insaputa dei genitori per tre giorni, nel tempio a discutere coi dottori. In questa ultima serata ci è stato detto che Gesù ci dà un messaggio chiaro, ovvero che quando intuiamo il vero su noi stessi dobbiamo seguirlo, questo fidarsi del Signore e seguirlo è segno di libertà interiore, e se non siamo liberi in Cristo non siamo veri cristiani. Questa libertà interiore è qualcosa di importante che dobbiamo esercitare, e quale posto migliore se non la Comunità, ovvero un luogo dove far crescere questa libertà, un luogo quindi dove siamo aiutati e che ci permetta di arrivare a Dio e di comprendere la sua risposta. Siamo stati esortati a non avere paura di essere veri, ma piuttosto dovremmo avere paura di non essere veri piuttosto che essere finti per essere accettati.

Ognuno di noi è un mistero di Dio che ci deve destare stupore, perché è nella piccolezza di ciascuno di noi che si manifesta la grazia di Dio che rende prezioso quell’individuo. Dobbiamo esser quello che siamo, ovvero noi stessi, dobbiamo vivere la nostra vita con la totale fiducia in Dio. Con molta semplicità, ci è stato chiesto di vivere la nostra vita di fede, perché Dio sa il fatto suo e sta facendo il meglio per te, anche se tu non lo credi, bisogna quindi avere il coraggio di seguirlo e di fidarsi di Lui. Infine ci è stato spiegato che bisogna avere un Padre spirituale perché dopo aver intuito il vero dobbiamo seguirlo, e chi meglio di una guida può aiutarci in ciò? Infine ci è stata fatta una piccola provocazione, noi da Cristiani, agiamo con Dio o senza Dio? Perché un uomo che agisce senza Dio non dà mai il meglio di se stesso, e quindi ci è stato suggerito di iniziare la nostra giornata nella preghiera, perché senza Dio dai solo un parte di te che non è la parte migliore. 


pubblicato in data: 20/11/2016 19:53:30    :522

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