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TESTIMONIANZA: HO DETTO SI'
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(leggi la prima parte)
SECONDA PARTE
....Ho detto sì... Certo che dire sì a Dio dopo tutto l'accaduto, la perdita di tutto, la voglia di togliersi la vita, può sembrare facile, arrendevole, ma non lo é se sei comunque un orgoglioso che non vuol chiedere mai, che sa cavarsela da solo. 
Nella prima parte della mia testimonianza di settimana scorsa ho evidenziato i fatti e la Grazia di Dio fattami, ma questa la vedi e la riconosci col senno di poi... Nel durante è tutto un togliere. 
Assetato di sapere incappavo nelle Scritture, nella profondità teologica delle parole di Gesù, nella vera verità che contrastava con la mia e con i vizi accumulati negli anni. La preghiera mattino e sera, il Rosario giornaliero, la Messa possibilmente quotidiana, tutte cose impegnative che sostituivano l'ozio, il sesso, il narcisismo, la cupidigia... l'io smisurato. Dire a Dio sì non è dire una parola a tempo; é un sì per sempre. Costa in termini di lavoro interiore dove l'umiltà lotta per emergere, dove l'amare chi ti infastidisce è fatica, dove il non reagire alle provocazioni vuol dire contare fino a... 10 (o 50 per me...). É uno stravolgimento di vita nel suo concetto che il genere umano, ahimé, ha ormai dimenticato. 
Poi ci sono le tentazioni, gli attacchi dell'infimo nemico che reclama la tua anima che era già sua. Ed allora arrivano le prove che da una parte servono a fortificare la Fede e dall'altra mettono sempre zizzania in te cercando di dividerti dentro. 
Dio vuole di te tutto ed é emblematica la frase che dice che non sono più io che vivo ma Dio in me. Ho conosciuto persone che sono così, io nel mio cammino non ci sono ancora arrivato. Ma non dispero. Ho capito che Dio ci vuol trasformare in meglio senza stravolgerti nella tua essenza. Come fra Cristoforo nei Promessi Sposi, cerca di farti usare il tuo temperamento e le tue virtù nella direzione giusta. 
Siamo sempre all'interno del libero arbitrio, ma se hai detto sì con coscienza, sei nella giusta direzione e puoi non perderti, se hai fratelli al tuo fianco che camminano e ti sorreggono quando cadi. Il Cristiano, fatto salvo qualche Santo, non è fatto per camminare da solo. Quale pecorella solitaria, il lupo non ti darà tregua e alla fine ti mangia. Poche regole allora: stare nella verità, dentro la Parola di Dio e in comunità. Se poi questa è Gloriosa Trinità, sei in una botte di ferro. Lì le virtù abbondano e puoi stare sereno come uomo non giudicato, come fratello bisognoso e cattolico. 
Fin qui tutto ok... Ora mi aspetta la nuova frontiera. É l'iniziare a rispondere alla domanda del cosa posso fare io per Lui. 
Un saluto e Gloria nell'alto dei Cieli!
Dennis

pubblicato in data: 21/01/2018 16:42:02    :797

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