REGISTRATI   |  
   

RSS   Facebook   Twitter

Italiano   English   Polish


TESTIMONIANZA: IL MIO CAMMINO IN GLORIOSA TRINITA'
Share |
PRIMA PARTE

Ciao a tutti sono Deborah e faccio parte dell’Atelier di Luisa e Marco dal 6 Marzo 2017.  

Quando Luisa mi ha inviato un messaggio per chiedermi se me la sentissi di scrivere una testimonianza sul mio cammino con Gloriosa, pensavo ad uno scherzo, dato l'approssimarsi del Carnevale, ma di scherzo non si è trattato. Ero, quindi, combattuta; non mi sentivo in grado. Le frasi più ricorrenti che mi passavano per la mente erano: “Dì di no, non sei capace, non ci riuscirai mai, non sei all’altezza, ma cosa scrivi...”. In un momento di preghiera, ad un tratto mi vengono in mente le parole di Don Andrea: “Tu sei un prodigio, Dio ti ha creata, Dio ti ama come sei”. Quindi, perché preoccuparsi per poche righe?!

Dio sa come sono fatta ed eccomi qua a scrivere.  

Conobbi il Movimento Gloriosa Trinità nel 2015.

I genitori del mio fidanzato Valerio un pomeriggio mi dissero che quella sera stessa avrebbero partecipato ad un momento di Adorazione.

Mi proposero di unirmi a loro; sul momento pensai subito ad una grazia. Avevo bisogno di un momento di preghiera. Stavo attraversando un periodo in cui avevo reso pubblico il mio cammino di fede alle persone a me vicine, tra cui i clienti del negozio dove lavoro, i quali coglievano l'occasione per passare a trovami porgendomi le loro intenzioni di preghiera. Quale invito migliore, quindi, di trascorrere una serata in adorazione davanti al Santissimo?!

Da quel momento iniziai a frequentare gli incontri del Lunedì, tenuti presso la Basilica di Sant’Ambrogio, in quanto Papa Francesco aveva indetto l’anno straordinario della Misericordia. Decisi di proseguire la mia frequentazione del Movimento Gloriosa Trinità, compatibilmente con gli impegni di sempre; andai quindi agli incontri presso la Chiesa di San Bartolomeo, dove conobbi Luisa, con la quale si instaurò nell'immediato un piacevole rapporto di amicizia.

Proseguendo con gli incontri, il mio percorso di fede si faceva impegnativo e avvincente al contempo; sentivo sempre più forte il desiderio di “vivere” una comunità che mi facesse conoscere davvero Gesù e non solo l’idea di una persona vissuta 2000 anni fa, ma di una persona viva ancora oggi, nei fratelli che incontriamo.

Avvertivo un desiderio incontenibile di fede viva e vera; quindi, via le  maschere del falso buonismo! Basta con la logica del dare per avere con cui mi era stato presentato, nel recente passato, il rapporto con nostro Signore: “Più preghiere reciti e più il Signore ti ascolta!”.

Sentivo l’esigenza di qualcosa di più; del resto Papa Francesco lo ha ribadito a più riprese: “Non siate cristiani da divano!”.

Qual è il divano per un Cristiano che va sempre a Messa, dice le sue preghiere e si inginocchia tutti i giorni davanti al Tabernacolo?

Ecco, per me la risposta è: stare rintanati dentro ad una chiesa e non vedere il fratello (amico, collega, parente...) che ha bisogno, senza avere apertura mentale e di cuore.

 

... la settimana prossima la seconda parte


pubblicato in data: 28/01/2018 09:18:49    :785

APPUNTAMENTI:

Leggi tutte le news…



Fondazione Regina del Rifugio - Tutti i diritti riservati - P.IVA 04794140964 - Termini di utilizzo e Privacy
Realizzazione MC Service CAD Graphic & Project