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TESTIMONIANZA: UNA VACANZA ESODICA IN UN ISOLA ESOTICA
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Vorrei condividere con voi alcuni appunti che ho preso durante la vacanza a Formentera che ho vissuto con mia moglie. 
Abbiamo voluto impostare la vacanza come ci ha consigliato nostro Padre attraverso Don Andrea e Corso negli ultimi incontri in Gloriosa. 
Abbiamo subito sentito che la Trinità stava decisamente prendendo l’aereo con noi direzione Formentera, convinti che “Cristo (e quindi il Padre e lo Spirito Santo) stavano entrando con noi nelle scelta presa”: abbiamo infatti deciso coscientemente di vivere questa breve vacanza noi due, lasciando Giuseppe - nostro figlio - con i nonni al mare. 
Tante volte siamo andati a Formentera, ma mai come questa volta ci sentivamo nella Trinità e la Trinità in noi; abbiamo fin da subito cercato le Messe quotidiane e abbiamo con sorpresa scoperto che a San Francesco (città dove alloggiavamo) non solo c’era la Messa quotidiana alle ore 20 ma che alle 19:15 c’era l’Adorazione Eucaristica, tutti i giorni. Abbiamo “fatto girare” tutta la settimana intorno a questi due appuntamenti quotidiani e davvero la vacanza ha preso un altro spirito rispetto a come avevamo vissuto le vacanze gli anni passati. Alcuni esempi: abbiamo entrambi percepito, appena ci siamo immersi in uno dei mari più belli del mediterraneo - di fronte al nostro chirinquito preferito (il Lucky) - che tutto quello che c’era intorno a noi senza Cristo non aveva sapore. Questa considerazione me l’ha detta mia moglie in acqua e io sono rimasto scioccato perchè: 1. non mi aspettavo da lei tale considerazione; 2. perchè stavo pensando e vivendo la stessa sensazione. Condividere questo pensiero ad alta voce ha come ridato colore vivo e sapore pieno a tutto quello che c’era intorno a noi, che, anche se bello, era in quel momento insipido e in bianco e nero. L’isola, per la prima volta da quando andiamo, ha acquisito ai nostri occhi una Consistenza, una Densità diversa: tutto ci parlava di Lui, anche i fratelli intorno a noi. 
Ci è capitato spesso di ritrovare nelle lodi, nelle letture della Messa o nelle prediche del prete quello di cui avevamo parlato durante il giorno o il giorno prima:  guardandoci negli occhi - sorpresi - era come se giurassimo l’uno all’altro che non avevamo letto prima queste letture: eravamo consapevoli che il Signore confermava la sua intima presenza in noi e con noi risottolineandoci parole o intere frasi. 
Solo nell’ultimo giorno della vacanza (diversamente dal solito) abbiamo conosciuto delle coppie che erano in hotel con noi e ci siamo scambiati i numeri e i contatti; infatti nei primi giorni mi chiedevo: “Ma, Signore, chi mi vuoi far incontrare in questa vacanza? Perchè, pur rimanendo come al solito aperto, non ci stai avvicinando per ora nessuno in modo palese?”. E la risposta è stata pressochè immediata: “Questa vacanza è per te e tua moglie, perchè approfondiate il rapporto con Me”.  
Il giorno della partenza Giulia mi dice: ”Solitamente quando devo lasciare quest’isola mi assale la malinconia, invece oggi mi sento piena, non mi manca nulla”. Mi è venuta allora in mente la frase che ci ha detto il Don: “Da oggi non mi aspetto nulla perchè Tu, Signore, sei il mio tutto!”. Infine, prima di salire sul traghetto, dalla bocca di Giulia è uscita questa preghiera: ”Signore, fa' che io non desideri mai di essere da un’altra parte se non dove Tu vuoi che io stia”. 
Eccoci ora di ritorno veramente felici.

pubblicato in data: 24/09/2018 22:23:03    :545

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