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MESSA DEL PAPA A CAMERINO: CHI SI AVVICINA A DIO NON SI ABBATTE, VA AVANTI
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Dal dolore sofferto da questa popolazione muove l’omelia del Papa che ripete, col Salmo 8 della Liturgia odierna: “Che cosa è mai l’uomo perché di lui ti ricordi?”. Se quello “che innalza può crollare, e la speranza finire in polvere”, che cosa è mai l’uomo? A questa incertezza, fuori e dentro di noi, risponde la certezza che viene dal Signore: "Egli si ri-corda di noi":

Si ri-corda, cioè ritorna col cuore a noi, perché Gli stiamo a cuore. E mentre quaggiù troppe cose si dimenticano in fretta, Dio non ci lascia nel dimenticatoio. Nessuno è disprezzabile ai suoi occhi, ciascuno ha per Lui un valore infinito: siamo piccoli sotto al cielo e impotenti quando la terra trema, ma per Dio siamo più preziosi di qualsiasi cosa.

E Ricordo è la prima delle parole chiave che Francesco condivide con i fedeli di Camerino. Ricordare di essere “figli unici e insostituibili” - spiega - ci dà la forza di non arrenderci, di non rattristarci rivangando "quel peggio che sembra non avere fine". I “ricordi negativi”, aggiunge Francesco, arrivano anche “quando non li pensiamo" e ci tengono “prigionieri”. Chi ce ne libera è il Signore, donandoci lo Spirito Santo.

Di Lui abbiamo bisogno, perché è il Consolatore, Colui cioè che non ci lascia soli sotto i pesi della vita. È Colui che trasforma la nostra memoria schiava in memoria libera, le ferite del passato in ricordi di salvezza. Compie in noi quello che ha fatto per Gesù: le sue piaghe, quelle brutte ferite scavate dal male, per la potenza dello Spirito Santo sono diventate canali di misericordia, piaghe luminose in cui risplende l’amore di Dio, un amore che rialza, che fa risorgere. Questo fa lo Spirito Santo quando Lo invitiamo nelle nostre ferite. Egli unge i brutti ricordi col balsamo della speranza, perché lo Spirito Santo è il ricostruttore della speranza.

E la seconda parola chiave condivisa con la gente di Camerino è proprio Speranza. Quando siamo “tribolati o feriti" fa notare Francesco "siamo portati a ‘fare il nido’ attorno alle nostre tristezze”. Lo Spirito Santo a farci “spiccare il volo” dischiudendo “il destino meraviglioso per il quale siamo nati”, nutrendoci di speranza, una speranza “viva”, non "passeggera" o "fuggevole" come quella “fatta di ingredienti terreni, che prima o poi vanno a male” :

Quella dello Spirito è una speranza a lunga conservazione. Non scade, perché si basa sulla fedeltà di Dio. La speranza dello Spirito non è nemmeno ottimismo. Nasce più in profondità, riaccende in fondo al cuore la certezza di essere preziosi perché amati. Infonde la fiducia di non essere soli. È una speranza che lascia dentro pace e gioia, indipendentemente da quello che capita fuori. È una speranza che ha radici forti, che nessuna tempesta della vita può sradicare.

Invitiamo dunque lo Spirito Santo “a venire tra noi e si farà vicino”. Vicinanza è infatti l’ultima delle tre parole chiave che il Papa consegna ai marchigiani, con una preghiera che pronuncia a braccio:

Vieni, Spirito consolatore; vieni a darci un po’ di luce, a darci il senso di questa tragedia, a darci la speranza che non delude. Vieni, Santo Spirito......

L’odierna Festa della Trinità - continua Francesco - è proprio lo “splendido mistero della vicinanza di Dio”, non è un “rompicapo”. Essa ci dice che Dio "è Padre che ci ha dato il suo Figlio" e "che per esserci ancora più vicino, per aiutarci a portare i pesi della vita, ci manda il suo stesso Spirito":

Lo Spirito, che nominiamo ogni volta che facciamo il segno della croce proprio mentre tocchiamo le spalle, viene a darci forza, a incoraggiarci, a sostenere i pesi. Infatti Lui è specialista nel risuscitare, nel risollevare, nel ricostruire. Ci vuole più forza per riparare che per costruire, per ricominciare che per iniziare, per riconciliarsi che per andare d’accordo. Questa è la forza che Dio ci dà. Perciò chi si avvicina a Dio non si abbatte, va avanti: ricomincia, riprova, ricostruisce. Anche soffre, ma riesce a ricominciare, a riprovare, a ricostruire .

 

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pubblicato in data: 17/06/2019 14:06:47    :75

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