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LUOGHI PER IMMERGERSI NELLO SPIRITO
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Il 2017 è l’anno in cui due località spagnole, Caravaca de la Cruz (Murcia) e Santo Toribio de Liébana (Camaleño, Cantabria) celebrano il loro giubileo.

Quello di Santo Toribio de Liébana si celebra quando il 16 aprile, festa di Santo Toribio, è domenica. Quello di Caravaca ogni 7 anni (il primo è stato nel 2003).

Caravaca de la Cruz

L’anno santo di Caravaca de la Cruz viene celebrato in onore della Santa Croce di Caravaca, che contiene un frammento del Lignum Crucis. La presenza di questa reliquia in questo luogo risale al XIII secolo. Nel 1981 venne concesso un anno giubilare straordinario in occasione del 750º anniversario dell’apparizione della Vera Croce a Caravaca e se ne celebrò un altro nel 1996. Il 9 gennaio 1998 fu quando a Santa Sede concesse a Caravaca il privilegio di celebrare un giubileo in pertpetuum ed il primo ebbe luogo nel 2003. La reliquia è contenuta in un reliquiario-stauroteca a forma di croce patriarcale, ossia con due bracci orizzontali, di ridotte dimensioni: 7 e 10 centimetri i due bracci e 17 di altezza.

La croce appartenne al vescovo Roberto, primo patriarca di Gerusalemme dopo la riconquista della città ai musulmani (prima crociata 1099). Nella sesta crociata 1229, un vescovo successore di Roberto era in possesso della reliquia, e tre anni più tardi, il 3 maggio del 1232, la reliquia era ‘miracolosamente’ a Caravaca. Secondo la tradizione, ce la portarono due angeli, che a volte vengono rappresentati insieme alla croce.

Era il tempo della taifa di Murcia. Fu portato a Caravaca un gruppo di prigionieri cristiani e venne chiesto al sacerdote Ginés Pérez Chiniros, che si trovava fra di loro, quale fosse il suo mestiere. Quando questi rispose che era quello di celebrare la Messa, il re volle fargliela celebrare per curiosità. Il sacerdote disse che aveva bisogno di un crocifisso e così apparvero due angeli che trasportarono un reliquiario con il Lignum Crucis e lo posarono sull’improvvisato altare. Il re allora, vedendo tale prodigio, si convertì.

Questo territorio qualche anno più tardi fu conquistato dal re cristiano Fernando III ‘il Santo’ e la croce servì da protezione contro ulteriori attacchi musulmani.

Nel 1934 la croce fu trafugata. I ladri rubarono solo le assicelle del Lignum Crucis lasciando il reliquiario. Non si riuscì mai a scoprire l’autore del furto né venne ritrovata la reliquia per cui, dopo la Guerra Civile Spagnola Pio XII, nel 1945, fece dono a Caravaca di due nuovi piccoli frammenti del Lignum Crucis.

Anche se il giubileo si celebra tutto l’anno, i festeggiamenti a Caravaca, in onore della Santa Croce, avvengono (come tutti gli anni) dall’1 al 5 maggio e sono stati dichiarati di interesse turistico internazionale. Infatti, oltre le celebrazioni religiose, ci sono molte altre attrazioni, tipo la lotta fra mori e cristiani (grande messa in scena con fastosi costumi), i cavalli del vino (corse di cavalli specialmente adornati per l’occasione con dei bellissimi paramenti ricamati), parate, concorsi gastronomici, ecc.

Santo Toribio de Liébana

Quest’anno si celebra il 73º Anno Santo Giubilare Lebaniego nel Monastero di Santo Toribio de Liébana. Venne concesso per la prima volta nel 1512 da Giulio II perché in questo luogo è conservato, secondo i monaci di questo monastero, il frammento più grande della Croce che esiste al mondo. Il 16 aprile ci sarà la solenne apertura della Porta del Perdono del monastero lebaniego. Questo luogo è tradizionalmente da secoli frequentato da molti pellegrini, non solo per i poteri miracolosi attribuiti alle spoglie di Santo Toribio e la presenza del Lignum Crucis, ma anche perché è molto vicino a uno dei ‘Cammini di Santiago’, quello chiamato ‘Camino del Norte’.

La reliquia della Vera Croce fu portata in Spagna dal vescovo Toribio di Astorga (402-476). Era custode delle reliquie di Cristo a Gerusalemme e portò la reliquia ad Astorga, essendo poi successivamente traslata a Liébana per metterla in salvo dai musulmani (secolo VIII). Da questo momento in poi il luogo divenne meta di pellegrinaggi.

Dovrebbe trattarsi di un frammento del braccio sinistro della croce di Cristo. Sono due assicelle disposte a forma di croce ed è visibile il foro lasciato dal chiodo. Da questa reliquia durante i secoli vennero asportate delle piccole parti per farne dono. Per questo motivo, per evitare ulteriori riduzioni della reliquia, nel 1679 fecero fare una stauroteca d’argento dorato, disponendo il frammento a forma di croce (quindi dividendola in due parti), dalla quale non se ne asportò più nessun frammento. Ufficialmente le misure sono: 635 mm l’assicella verticale, 393 quella orizzontale, con uno spessore di 39 mm. L’esame del legno realizzato nel 1958 dall’Istituto di Scienze Forestali di Madrid determinò che appartiene al Cupressus sempervirens (o cipresso comune) presente anche in Palestina, la cui datazione risalirebbe al I secolo.

Santo Toribio de Liébana è in un luogo paradisiaco, specialmente per gli amanti della natura e della montagna. Ed anche il mare non è lontano.

 

 


pubblicato in data: 12/04/2017    :7142

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