Gloriosa Trinità



TESTIMONIANZA - PREGARE E' DONARE SENZA MISURA

         

 

L’esperienza che Gesù mi ha offerto è stata per me un grande dono.

Gesù vuole il mio entusiasmo, la mia dedizione senza misure. S. Teresina diceva: “Amare è donare senza misura”; potremmo dire: pregare è donare senza misura.

Quando è iniziato il percorso della preghiera del cuore, mi sono preparata perché il mio spirito, la mia anima e il mio corpo potessero sintonizzarsi con Gesù.

Inizialmente però la sua ‘frequenza’ non era la mia, più mi impegnavo, più i risultati non c’erano. Come consacrata del Movimento Gloriosa Trinità, seguendo la regola di vita, ho imparato a meditare la Parola attraverso la Lectio Divina, quindi mi domandavo come mai non riuscissi a rendere fruttifera la preghiera del cuore.

C’è una sostanziale differenza tra la Lectio Divina e la preghiera del cuore: durante la Lectio Divina cerchiamo di leggere, meditare e contemplare un brano della Scrittura, mettendo a disposizione di Dio anche le nostre conoscenze intellettive, leggiamo e conosciamo la Parola; mentre nella preghiera del cuore è Dio che parla, è la Parola che penetra e ci legge profondamente. Noi dobbiamo tacere! Ed è questo tacere che ci spaventa. Lui è il Verbo e basta, il resto tace!

Un giorno Gesù mi ricordò la Parola che Dio disse a Mosè: “Togliti i calzari perché il luogo in cui stai per entrare è sacro”. Ecco cosa dovevo fare, togliere tutti i miei pregiudizi, tutte le mie idee sulla preghiera, tutte le aspettative: lasciar parlare Lui, Gesù. Detto così sembra abbastanza facile, ma nella preghiera del cuore entra tutto il nostro essere, quindi anche il nostro carattere e temperamento. Dice Dio a Giobbe: “Dov'eri tu quand'io ponevo le fondamenta della terra? Chi ha chiuso tra due porte il mare, quando erompeva e ha detto: «Fin qui giungerai e non oltre e qui s'infrangerà l'orgoglio delle tue onde»?”. Nella preghiera del cuore si incontrano due libertà: la mia libertà e la libertà di Dio; ho imparato che non tutto dipende da me! E non tutto dipende da Dio. E’ in questo santo equilibrio che Gesù mi ha voluta portare perché, se l’obiettivo fosse riconoscere Dio come Onnipotente, basterebbe recitare il Credo con fede! Invece, come ci disse Don Andrea, “la decisione è la mia firma sul foglio bianco che poi riempirà Lui” e, quando gli lasciamo riempire il foglio, non sappiamo prima cosa vi scriverà.

Siamo stati accompagnati da Maria, la Madre. L’Annunciazione credo sia stata la prima preghiera del cuore della storia: Dio si accosta all’anima, l’anima tace e firma: Amen, sia fatta la tua volontà. Uno dei frutti della preghiera del cuore è essere pieni di grazia, essere cioè pieni del favore di Dio.

S.C.