Gloriosa Trinità



PAPA BENEDETTO - E' PIETRO CHE PARLA

   

Ancora una volta Benedetto XVI, improvvisando per quasi mezz’ora, ha parlato dell’essere cristiani. Lo spunto è venuto dall’inizio della prima lettera di Pietro, «quasi una prima enciclica», testo sul quale il vescovo di Roma ha riflettuto davanti ai suoi seminaristi. Secondo la prassi antica della meditazione sulla Scrittura ispirata da Dio (lectio divina) e con parole che toccano il cuore e interpellano la ragione. E grazie a una riflessione ricchissima e impressionante sul destino di chi è chiamato a presiedere la comunione cattolica, ma anche della Chiesa e di ogni cristiano.

A parlare è Pietro, il primo degli apostoli, che ha riconosciuto nel maestro di Nazaret l’unto di Dio, il Cristo. Un uomo dunque pieno del «desiderio di Dio», ma anche peccatore. Come sempre, da antico docente abituato a confrontarsi con ogni difficoltà, il Papa non ha ignorato le obiezioni sull’autenticità del testo. Con finezza e piena plausibilità storica le ha risolte sottolineando che la lettera esprime la fede della Chiesa, perché in nome di essa (ex persona ecclesiae) l’autore detta le sue parole, e non — ha aggiunto con filo di ironia — come un genio dell’Ottocento.


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