Gloriosa Trinità



TESTIMONIANZA: PICCOLO NELLE BRACCIA DI GESU'

Il cammino che mi ha portato a ricevere la preghiera di effusione è iniziato questa estate durante la vacanza comunitaria di Numana; in questa occasione, infatti, ho ricevuto il riposo nello Spirito durante la preghiera di guarigione. All’inizio di quella serata sentivo dentro di me che c’era qualcosa di diverso, non capivo che cosa fosse e avevo un po’ di paura; poi però mi sono fatto coraggio, vedendo che gli altri ragazzi si mettevano in coda per ricevere la preghiera di guarigione ho capito che anch’io mi sarei dovuto alzare e fare lo stesso. Arrivato davanti a don Andrea che mi ha imposto le mani, mi sono sentito cadere e mi sono lasciato andare e, mentre mi trovavo disteso per terra, avevo nel cuore una pace indescrivibile tanto che, quando ho riaperto gli occhi volevo subito richiuderli per tornare nella pace che avevo appena sentito. Immediatamente ho sentito che qualcosa in me era cambiato e, una volta abbracciato Giovanni che era accanto a me, ho iniziato a piangere: è stato un pianto liberatorio, oserei dire di ulteriore purificazione. Quando, durante un incontro di Atelier, mi hanno proposto di partecipare al Seminario di Vita Nuova nella Santa Trinità, non ho avuto esitazioni e ho subito accettato. È stato però un cammino difficile, al contrario delle aspettative, per gli impegni scolastici, per cui a volte facevo fatica a trovare un momento per pregare perché ero stremato.

Arrivato alla sera nella quale abbiamo ricevuto la preghiera di effusione dopo un momento di preghiera comunitaria, mi sono seduto in una delle postazioni che erano state preparate e le persone incaricate hanno iniziato a pregare su di me. In quel momento ho sentito la stessa pace che avevo provato quando ho ricevuto il riposo nello spirito ed è stato bellissimo. Durante la preghiera di effusione ho ricevuto delle Parole molto forti e adatte a me, che mi stanno aiutato molto nel continuare la mia vita quotidiana. Terminata la preghiera di effusione su di me, mi sono messo sulla panca a pregare davanti al Santissimo e mi è venuta ancora voglia di piangere, proprio come quella sera d’estate, e ho ringraziato nuovamente il Signore per avermi fatto vivere questa esperienza fantastica e per la pace che avevo dentro, che mi ha aiutato tanto e che è stata una vera e propria carezza del Signore nei miei confronti.

Vorrei concludere questa mia testimonianza con un’immagine che mi sta molto a cuore e che uso spesso: quando torno a casa da scuola e arrivo in quartiere, ho una via abbastanza larga da percorrere prima di arrivare sotto casa; camminando su questa via  ho la possibilità di alzare lo sguardo verso il cielo e vedere che è davvero distante da me e mi sento così piccolo; questo per me è un esercizio importante perché, quando rischio di sentirmi “troppo forte”, mi basta alzare gli occhi al cielo per capire quanto davvero io sia piccolo.

La sera della preghiera di effusione io mi sono sentito così piccolo nelle braccia di Gesù che è davvero Grande e che mi ha donato il suo Amore e continua a donarmelo tutt’ora. Grazie, Gesù, perché non mi abbandoni mai e mi tieni stretto tra le tue braccia.   

Davide