Gloriosa Trinità



TESTIMONIANZA: CERTE VETTE NON SI SCALANO DA SOLI

Dopo 25 anni di un bel matrimonio con due meravigliosi figli trascorsi vivendo in diversi paesi del mondo, seguendo il lavoro di mio marito, la mia vita subisce un trauma. Un anno fa, appena arrivati in una nuova destinazione all'estero (solo io e mio marito, mio figlio, in un altro paese per studi e mia figlia rimasta nel paese che lasciavamo), mio padre si ammala gravemente. Torno da sola in Italia per stargli vicino tutti i giorni in ospedale. Muore dopo tre mesi.

Ogni giorno mi fermavo nella chiesa dell' ospedale per sentirmi vicina al Signore in quel triste percorso, fiduciosa che papà avrebbe trovato un giorno la luce.

Dopo la sua morte, torno da mio marito  all'estero nella nuova dimora per partire per un viaggio per celebrare i nostri 25 anni di matrimonio. Mi aspetta un brutto regalo di anniversario: mio marito mi chiede di lasciarlo solo per riflettere, non è più sicuro di amarmi, mi lascia e dopo un mese mi conferma che non sono più nei suoi progetti di vita e c'è già un'altra giovane donna conosciuta mentre ero in ospedale con mio padre.

La morte di mio padre, seguita subito dall'abbandono di mio marito, mi fà precipitare in una disperazione enorme. Non sapevo in che Paese andare a vivere, senza casa, i figli lontani, in due continenti diversi. Ho pensato di tornare a vivere in Italia dopo tanti anni e ho scelto Milano dove ho qualche contatto.

La mia prima tappa, dopo essere venuta via dal luogo dove mi trovavo con mio marito, fu il Sacro Cuore a Roma. La mia scelta fu immediatamente dettata dal desiderio di sentirmi il più possibile vicino al Signore. Dentro di me, nel dolore e smarrimento totale, c'era una unica certezza: solo cercando Gesù avrei potuto salvarmi e ritrovare il sereno.

Arrivata a Milano, città per me nuova, sola e spaventata per un futuro tanto incerto e lontana da tutti - quella meravigliosa famiglia sempre unita ovunque, ora tutti e quattro in quattro diversi continenti! - capire come ricostruirmi una vita da sola, da dove partire e come, mi sembrava un'impresa al di sopra delle mie capacità.

Tutti i giorni entravo nella stessa chiesetta vicino a dove avevo trovato alloggio e piangevo guardando Gesù in croce e, nel totale smarrimento, chiedevo di non lasciarmi e aiutarmi a ritrovare la luce. È così che ho sentito il forte bisogno di non essere da sola e di aver bisogno di aiuto, ma un aiuto "speciale", un aiuto spirituale, non sapevo neanche bene come definirlo, ma doveva essere legato a Gesù. 

Incredibile, ma grazie ad una amica che vive all'estero, ho avuto il contatto di Ilaria di Gloriosa Trinità, la quale mi ha invitata a partecipare agli incontri del giovedì sera con Don Andrea.

Fin dalla prima serata, il conforto, il calore, l'amore e l'energia che regnava nella Chiesa di San Bartolomeo, mi fecero capire che quella era la strada giusta.

Come ha detto una sera Don Andrea: "Certe vette non si scalano da soli, ma in cordata".

Gesù mi ha indicato con chi "scalare" la mia vetta!

L'ascolto di Don Andrea, pregare insieme agli altri, imparare a come cercare Dio, condividere apertamente e umilmente con gli altri le proprie esperienze e trovare solidarietà sono il dono ricevuto da Gloriosa Trinità. Un dono che mi ha portata a ritrovare pace e serenità nel mio cuore, a ritrovare la gioia e l'amore per la vita, ma soprattutto l'entusiasmo e la voglia di continuare a scalare la vetta in cordata! È come se avessi capito solo ora qual'è il vero senso della vita!

Grazie, mio Signore!

 Monica