Gloriosa Trinità



TESTIMONIANZA: UN EVENTO STRAORDINARIO!

Sono da quasi un anno nel cammino di Consacrazione di Gloriosa Trinità, una chiamata forte e profonda che ti cambia la vita e che ho accolto con gioia. Tuttavia, con la serata di sabato 11 giugno, durante lo spettacolo Fede on Ice, mi sono resa conto che devo fare ancora tanta strada per convertirmi all’Amore di Dio e che la mia fede è piccola e debole.

L’entusiasmo per le novità ed i cambiamenti fanno parte del mio Dna e del mio percorso esistenziale. Quando ho saputo che ci sarebbe stato uno spettacolo di danza sul ghiaccio attraverso il quale poter annunciare che Gesù è il Signore della vita di ogni essere umano, ero molto contenta e profondamente emozionata. Tra l’altro questo evento straordinario significava per la Comunità, i Fondatori e Don Andrea l’esaudirsi di un sogno.

La prematura morte, lo scorso agosto, di una sorella meravigliosa, Federica Ettorre, ci ha lasciati una grande nostalgia nel cuore. Proprio lei aveva sognato questo spettacolo di evangelizzazione, che coniuga danza e fede. Il Signore, con dei tempi fulminei e inaspettati, ha usato la docilità del marito di Federica e ha realizzato tutto alla perfezione. Un sogno che, diventato realtà, ha stupito e riempito di Gioia tanti amici, conoscenti e fratelli di cammino di Federica.

Fin da piccola volevo fare la ballerina, e la danza ha sempre avuto nella mia vita un ruolo ed uno spazio importantissimi. Appena potevo accendevo la musica con il mangiadischi e, sia nei momenti di contentezza, sia nei momenti di tristezza, ballavo. Purtroppo, per una serie di circostanze e decisioni da parte dei miei genitori, non ho seguito la mia passione ed oggi mi godo la danza degli altri. Ho 44 anni e, vivendo a Milano, sono fortunata perchè riesco a vedere i big e non della danza, che offrono alla mia città spettacoli di livello artistico eccellente.

Sabato quindi due mie passioni, il fascino della danza sul ghiaccio e l’amore per Gesù e Maria, si univano in uno sposalizio!  

Entrare nello stadio del ghiaccio mi ha fatto vivere un'esperienza che definirei mistica. Anzitutto, essendo fuori molto umido e caldo (siamo vicini all’estate), ci era stato raccomandato di coprirci bene. Già questa esperienza di temperatura ti faceva entrare in una dimensione nuova e sconosciuta. Il tempo e lo spazio si sono completamente annullati, come quando (per chi lo ha sperimentato) fai una esperienza di effusione dello Spirito Santo. In pratica tutte le sensazioni normali dentro a quello stadio erano per me come accantonate e sentivo che dovevo abbandonarmi solo alla danza ad ai canti di Elena Pecori tratti dai CD nati nel movimento Gloriosa Trinità.

Le sensazioni e i moti interiori che ho vissuto preferisco non raccontarli, un po’ per l’oggettiva difficoltà nell’esprimerli ed un po’ per il desiderio di custodirli e meditarli, come ci ha insegnato la nostra Mamma Celeste.

Il bello è però venuto alla fine, quando tutto era ormai terminato, persino i tantissimi applausi. Mi trovavo al banchetto nei pressi dell’uscita a promuovere e vendere il CD dell’evento con due sorelle Consacrande, Cinzia e Sonia, quando giunge un signore che mi dice: “Dovreste promuovere e replicare questo spettacolo in altri stadi del ghiaccio lo sa? Chi è l’organizzatore di questo spettacolo?”.

Alla domanda, credetemi, non ero affatto preparata e non sapevo che dire, la risposta spontanea era: ”Gesù Cristo con Federica lo hanno concepito ed organizzato!”, ma sapevo che la risposta avrebbe fatto pensare a ad una pazza. Per cui rispondo: “Don Andrea Swiecinski, il fondatore del movimento Gloriosa Trinità”.

Ebbene, questo signore si presenta niente popò di meno che come il Direttore della Federazione Italiana Ghiaccio (di cui io sinceramente non sapevo nemmeno l’esistenza). A quel punto gli abbiamo porto penna e carta e questo signore ha scritto senza esitazione i suoi riferimenti per essere messo in contatto con Don Andrea.

Era successo un miracolo nel miracolo, una sorta di situazione impensabile ed insperabile per me. Mentre la danza e la musica fluivano come lo Spirito Santo durante la serata, io pensavo pregando: “Signore, fa' che questa unicità della tua bellezza si ripeta, diventi una realtà che si muove e non si concluda a questa serata!”. E ciò si è compiuto, così, nella semplicità e nella straordinarietà tipiche di Dio.

Che bello poter cantare con il cuore una delle canzoni della serata e sentirne l’incarnazione: “Grande Dio, canta quanto è grande Dio e si vedrà che grande è Dio, nostro Dio!”.

Elena