Gloriosa Trinità



TESTIMONIANZA: ASCOLTO GT - MISSIONE 12 CESTE

MISSIONE 12 CESTE 

Incontro casualmente (nulla succede per caso) un fratello che mi parla del servizio che sta svolgendo con un gruppo, attuando il progetto "Recup -Zero sprechi" che consiste nel recuperare e ridistribuire il cibo invenduto od avanzato (frutta e verdura) al termine dei mercati comunali. Tanti alimenti ancora mangiabili vengono gettati nella spazzatura. Primo obiettivo del progetto è ridistribuirli tra gli abitanti anziani ed indigenti della zona e il resto consegnarlo ad associazioni o gruppi che aiutano le persone più povere.

Ne parliamo al Centro Ascolto e iniziamo ad elaborare la fattibilità di unirci a collaborare per questo progetto. Dopo aver pregato, viene proposto anche il titolo della Missione: "12ceste".
Grazie a Gesù che ha illuminato la mente: 12 ceste sono quelle dei pezzi avanzati dopo aver distribuito i pani e i pesci nel Miracolo della moltiplicazione. Gesù ha utilizzato gli apostoli per la distribuzione e i volontari di questa missione mettono a disposizione di Gesù le proprie mani.

Iniziamo il servizio il 7 Novembre in un mercato a nord di Milano. Arriviamo pieni di desiderio di fare, ma ovviamente digiuni di come muoverci.
Incontriamo alcuni fratelli che di solito fanno servizio in questo mercato (Associazione Recup) ed iniziamo.
Notiamo come si avvicinano alle bancarelle e parlano con i commercianti che già li conoscono. Cerchiamo di entrare in questo servizio in punta di piedi, come consiglia Don Andrea quando ci immergiamo in un nuovo progetto. Ci spiegano che esistono due tipi di commercianti: "gli spuntisti" che sono coloro che non hanno il posto fisso nel mercato, sono obbligati per legge a lasciare pulito il posto occasionalmente occupato a fine mercato e quindi preferiscono che qualcuno raccolga quanto avanzato perché non sanno che farsene e non hanno posto per conservarlo. Gli "abitués", invece, hanno il posto fisso e da circa un anno, alla fine del mercato, si comportano diversamente: "Prima buttavamo via tutto", racconta uno di loro, "siamo obbligati a liberare l'area, quindi tutti gli eccessi o l'invenduto finivano nei bidoni; spesso non riusciamo a portare a casa molte cose, perché non tutti abbiamo celle frigorifere o altri modi per conservare gli alimenti fino al prossimo mercato, soprattutto se é sabato e la domenica non si vende. Ora invece ci sono i ragazzi che fanno RECUP".
Portiamo ciò che ci viene dato in un luogo prestabilito dove le persone della zona vengono  a prendere parte di quanto raccolto.
Un piccolo malinteso: alcune di queste persone (che stanno prendendo il cibo) ci accusano di voler portare via le cose migliori per poi magari rivenderle. Spieghiamo che siamo operatori nuovi e che stiamo aggregandoci al gruppo che già opera in questo servizio da tempo, con il medesimo obbiettivo. E' stata una scena davvero triste, guerra tra poveri, pensare che di cibo raccolto ce n'era per tutti… anzi ne è avanzato molto... 
La seconda "prova": arrivano i vigili per un controllo (sembra che in un anno non si sono mai visti). Ci chiedono: chi siamo, cosa facciamo, etc. ("…vi teniamo d'occhio…").
Nel nostro cuore abbiamo pregato ed invocato lo Spirito Santo perché intervenisse secondo il Suo volere, tutto si è aggiustato ed abbiamo raccolto tantissimo cibo: non siamo riusciti a ridistribuirlo tutto e quindi è stato smaltito, con molta tristezza. Abbiamo portato ad alcune nostre famiglie del CentroAscolto frutta e verdura.

Ringraziamo Gesù per questo servizio vissuto; abbiamo sperimentato, ancora una volta, come i fratelli nel bisogno sono spesso esasperati e alla ricerca della soddisfazione dei loro bisogni materiali, innanzitutto, senza pensare agli altri.
Chiediamo a Gesù che ci ha voluto in questo posto di illuminarci per essere portatori della Sua Parola, essere persone di Misericordia... Prima di fare, vogliamo essere.
Tutti noi alla fine eravamo stanchi ma gioiosi, perché ciò che conta è il cuore e il nostro era pieno di grande Amore.
Dio è, Dio sa e Dio può.

Maria